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Ambiente | 13 ottobre 2026, 19:00

Il calabrone assedia le arnie, a Cannes le api si difendono con l’arpa elettrica

Un sistema di fili ad alta tensione prova a fermare la Vespa velutina davanti agli alveari. I primi risultati sono incoraggianti, ma gli apicoltori chiedono soluzioni meno costose e una mobilitazione più forte

Il calabrone assedia le arnie, a Cannes le api si difendono con l’arpa elettrica

A Cannes la guerra contro la Vespa velutina passa anche dall'elettricità. Nella piana di Laval, dove decine di alveari sono diventati bersaglio quotidiano dell'insetto invasivo, gli apicoltori stanno sperimentando una sorta di barriera invisibile: l’arpa elettrica, una struttura di fili attraversati da impulsi ad alta tensione che dovrebbe impedire alla predatrice di raggiungere le api.

Il principio è semplice. I fili vengono disposti davanti alle arnie e collegati a un generatore. Quando la Vespa velutina tenta di attraversarli, riceve una scarica che può raggiungere i 3.000 volt. Non sempre la uccide, ma la stordisce e, soprattutto, può scoraggiarla dal tornare all'attacco.

L'esperimento, avviato a fine agosto dall'ADAPI, l'associazione per lo sviluppo dell'apicoltura provenzale, con il sostegno della Regione e del Dipartimento delle Alpi Marittime, mette a confronto due gruppi di trenta alveari.

I primi dati raccontano una differenza netta: nelle arnie senza protezione la quantità di covata è crollata, mentre quelle circondate dalle arpe hanno conservato colonie molto più forti.



Non è la prima volta che l'ADAPI cerca una risposta tecnologica all'invasione. Le sperimentazioni condotte negli ultimi anni hanno mostrato quanto possa essere devastante la pressione della Vespa velutina, soprattutto tra la fine dell'estate e l'autunno, quando la popolazione dei nidi raggiunge il suo massimo.

L'associazione segnala che già una presenza significativa di predatrici davanti alle arnie può ridurre drasticamente l'attività delle api, fino a compromettere la sopravvivenza delle colonie durante l'inverno.

Il problema, dunque, non è soltanto il miele che non viene prodotto. Quando le api devono passare le giornate a difendere l'ingresso dell'alveare, diminuiscono il volo e la raccolta di nettare e polline.

Una pressione che arriva in un momento particolarmente delicato, aggravato dalle temperature estreme e dalla riduzione delle risorse floreali.

La Francia ha finalmente inserito la Vespa velutina tra le emergenze da affrontare con un piano nazionale. Il provvedimento è stato adottato nel settembre 2026 e considera questa specie esotica invasiva ormai presente in tutti i dipartimenti della Francia metropolitana.

Ma per gli apicoltori della Costa Azzurra non basta. L’arpa costa ancora troppo per essere una soluzione generalizzata e richiede tempo e lavoro per essere installata e gestita. E il timore è che, senza interventi più efficaci, a rischio non sia soltanto una stagione di miele.

In Francia gli apicoltori gestiscono quasi due milioni di alveari e il settore svolge un ruolo essenziale anche per l'impollinazione delle colture. Nel 2024 la produzione nazionale di miele è scesa a circa 21.600 tonnellate, il 28% in meno rispetto all'anno precedente.

Per la Provenza, dove il miele è anche un patrimonio agricolo e gastronomico tutelato dall'IGP, la partita è quindi molto più ampia. La piccola «arpa» di Cannes potrebbe essere una speranza. Ma gli apicoltori chiedono che non rimanga l'ennesimo esperimento isolato.

Beppe Tassone

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