/ Nizza

Nizza | 06 novembre 2026, 19:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Cabris (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Cabris, fotografie di Danilo Radaelli

Cabris, fotografie di Danilo Radaelli

Danilo Radaelli ci conduce alla scoperta di un affascinante borgo Alpi Marittime: Cabris, il balcone della Provenza che guarda il Mediterraneo

Un borgo arroccato nell'entroterra di Grasse, tra vicoli di pietra, piazzette silenziose e panorami che nelle giornate limpide arrivano fino al mare. Cabris conserva il fascino della Provenza più autentica, lontana dai ritmi della costa.
Un paese di pietra sospeso tra mare e montagna

Ci sono luoghi della Costa Azzurra che sembrano vivere fuori dal tempo. Cabris, piccolo comune delle Alpi Marittime, a circa 550 metri di altitudine e a pochi chilometri da Grasse, è uno di questi.

Arroccato su uno sperone roccioso, domina la valle della Siagne e offre uno degli scorci più suggestivi dell'entroterra provenzale: lo sguardo abbraccia il golfo della Napoule, la baia di Cannes, le isole di Lérins e, verso l'interno, il lago di Saint-Cassien e le montagne delle Préalpes.

Il panorama è il primo motivo per raggiungere questo borgo, ma non l'unico. Cabris conserva una struttura urbana che racconta secoli di storia: case addossate le une alle altre, facciate in pietra, passaggi coperti, scalinate e stradine strette che si arrampicano verso la parte più alta dell'abitato.

Un tessuto architettonico nel quale fontane, antichi pozzi, lavatoi e piccole piazze restituiscono l'immagine di una comunità legata alle proprie radici.



Il cuore storico è rappresentato dai resti del castello feudale, le cui origini risalgono al Medioevo. La signoria di Cabris è documentata già nel XIII secolo, ma la storia del territorio è ancora più antica.

Intorno al V secolo furono i monaci provenienti dalle isole di Lérins a insediarsi nella zona, organizzando attività agricole destinate anche al sostentamento dei monasteri.

Il borgo conobbe una vicenda particolarmente drammatica nel XIV secolo, quando la peste e le epidemie che colpirono la Provenza provocarono il progressivo abbandono dell'abitato.

La rinascita arrivò nel 1496, quando il signore Balthazar de Grasse favorì il ripopolamento attraverso l'insediamento di 52 famiglie provenienti da località della Liguria e della costa, tra cui Mentone. Una pagina che testimonia anche gli antichi legami tra questo territorio e l'area italiana. 



La memoria degli scrittori e il fascino della vita provenzale
A raccontare l'identità di Cabris non è soltanto il patrimonio architettonico. Il paese ha avuto anche una particolare relazione con il mondo della cultura e della letteratura.

Nel Novecento le sue atmosfere tranquille e la luce dell'entroterra attirarono diversi intellettuali. Tra i nomi ricordati dalla storia locale figurano André Gide, Albert Camus e Roger Martin du Gard, tre Premi Nobel per la letteratura che frequentarono il borgo. Un richiamo culturale che ha lasciato una traccia nella memoria collettiva del paese. 

Da visitare è la chiesa parrocchiale di Notre-Dame de l'Assomption, completata nel 1630 e situata nella parte alta del villaggio. L'edificio ha attraversato diverse vicissitudini, compresi incendi provocati dai fulmini, che danneggiarono l'altare ligneo e determinarono anche la riduzione dell'altezza del campanile.

Accanto alla chiesa, le cappelle disseminate nel territorio costituiscono un ulteriore tassello del patrimonio religioso locale.

Un'altra tappa è il Grand Pré, grande spazio verde e luogo di incontro dei residenti, utilizzato per manifestazioni, feste popolari, mercatini e appuntamenti tradizionali. Il venerdì, la piazza del municipio ospita il mercato settimanale, occasione per conoscere i prodotti e le consuetudini del territorio. 

Tra uliveti, boschi e sentieri
Cabris è anche un punto di partenza per scoprire un paesaggio naturale che alterna macchia mediterranea, boschi e coltivazioni tradizionali. Una parte consistente del territorio comunale è ricoperta da foreste e garrigue, mentre i versanti terrazzati conservano uliveti che disegnano il paesaggio.

Il comune fa parte del Parco naturale regionale delle Préalpes d'Azur, un'area caratterizzata da una significativa biodiversità e da numerosi percorsi per escursionisti e appassionati di mountain bike. 


Tra le curiosità della storia locale c'è anche quella dell'acqua. Per secoli la sua scarsità ha condizionato la vita degli abitanti. La svolta arrivò con il progetto promosso dal medico e sindaco Belletrud, che riuscì a coinvolgere diversi comuni nella realizzazione di un acquedotto.

I lavori, avviati nel 1929, si conclusero nel 1931 con la costruzione di un canale che attraversava anche sette gallerie. Un'opera fondamentale per lo sviluppo del territorio, ancora oggi ricordata con il nome del suo promotore. 

Cabris non è dunque soltanto un belvedere naturale sulla Costa Azzurra. È un paese che ha saputo conservare una dimensione propria, senza trasformarsi in una semplice destinazione turistica. Qui la Provenza si manifesta nelle pietre delle case, nelle piazze ombreggiate, nei ritmi del mercato e nella convivialità degli spazi pubblici.

A volte basta fermarsi sulla terrazza del vecchio castello, lasciando correre lo sguardo verso il Mediterraneo, per comprendere perché questo piccolo borgo abbia conquistato, nel tempo, viaggiatori, artisti e scrittori. A poca distanza dalla mondanità della costa, Cabris offre un'altra idea di Costa Azzurra: più raccolta, silenziosa e profondamente legata alla propria storia.

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium