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Altre notizie | domenica 15 luglio 2018, 07:00

Fasci di luce e palloncini bianchi s’incontrano nel cielo di Nizza

La fotocronaca della giornata del ricordo delle 86 vittime della strage di Nizza

Nizza, fotocronaca del 14 luglio 2018

Nizza, fotocronaca del 14 luglio 2018

Alle 22,34, l’ora “maledetta” di due anni fa, un groppo alla gola assale tanti dei presenti al Jardin Albert Ier dove si è appena concluso il concerto della Filarmonica di Nizza e 86 palloncini bianchi, tanti quante sono state le vittime della strage, salgono verso il cielo mentre, dalla Promenade, proprio dove il Paillon si getta nelle acque del Mediterraneo, altrettanti fasci di luce li hanno colorati e accompagnati in cielo.

E’ stato l’epilogo di una lunga giornata, vissuta intensamente innanzi tutto dai famigliari delle vittime, poi dalla città che si è sentita come un corpo unico di fronte ad una ferita che difficilmente potrà sanarsi.

Un rito interreligioso intorno a mezzogiorno, mentre un caldo sole riscaldava il giardino di Villa Massena, ha dato inizio alle cerimonie, in modo raccolto, lontano dai clamori e dai rumori di una città svegliatasi insolitamente tranquilla col traffico ridotto al lumicino.

Poi la parata militare, l’omaggio alle vittime, i discorsi di Christian Estrosi e del capo del governo Edouard Philippe, momenti emotivamente forti nei quali chi governa il Paese e chi amministra la città hanno toccato con mano quanto Nizza fosse unita e sapesse rispondere all’offesa ricevuta.

Poi la sera, il concerto davanti ad una marea di persone e infine la Promenade, piena di gente come non mai, con gli 86 fasci di luce a unire idealmente chi ancora è sulla terra con chi due anni fa l’ha lasciata sotto le ruote di un camion lanciato contro la folla inerme.

Fasci di luce di color azzurro che hanno incontrato, in cielo, i palloncini bianchi e li hanno condotti per mano a cercare colori che non  ci sono più. Una calda serata di metà luglio, come lo era anche qu di due anni fa: una serata serena, di festa, con musica e fuochi d’artificio prima che un camion bianco facesse irruzione e la trasformasse in una tragedia per 86 persone e per le loro famiglie.  

Beppe Tassone

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