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Business | 09 febbraio 2021, 08:00

Nizza, il Tribunale Amministrativo sospende ordinanza comunale che vieta affitti stagionali

Piccata reazione di Christian Estrosi, la città di Nizza ricorre al Consiglio di Stato

Nizza, il Tribunale Amministrativo sospende ordinanza comunale che vieta affitti stagionali

Niente divieto di locazione stagionale fino al 20 febbraio a Nizza, almeno per ora: il Tribunale Amministrativo ha infatti giudicato illegittima l’ordinanza con la quale Christian Estrosi ha vietato le locazioni turistiche degli alloggi durante il periodo delle vacanze scolastiche invernali.

Secondo gli avvocati che hanno presentato, con successo, i ricorsi si è trattato del riconoscimento dei diritti delle imprese a locare e dei proprietari degli alloggi a disporre dei propri beni.

Cosa é successo?
Il 25 gennaio, in considerazione della situazione sanitaria particolarmente preoccupante di Nizza, il Comune aveva emesso un'ordinanza di divieto degli affitti stagionali sul territorio del comune per il periodo dal 6 al 20 febbraio.
La giustificazione era quella del deterioramento della situazione sanitaria dall'inizio dell'anno, dovuta all'aumento dei flussi soprattutto con 125 voli al giorno rispetto ai 20 in media durante le vacanze di fine anno, così che il tasso di incidenza del Dipartimento e della città di Nizza sono divenuti tra i più alti in Francia.

Da quel momento la situazione sanitaria è ancora peggiorata: alla data del 5 febbraio, il tasso di incidenza del Covid 19 a Nizza é di 529 e 447 nel Dipartimento delle Alpi Marittime.
L'agenzia sanitaria regionale ha annunciato, ieri, 22 nuovi decessi per Covid-19 negli ospedali delle Alpi Marittime. Gli ospedali sono sull'orlo della saturazione: il 97% dei letti Covid è occupato, la rianimazione è satura, la terapia intensiva viene trasferita anche in altri reparti.

Il Comune di Nizza ha reagito alla sentenza di annullamento dell’ordinanza con un comunicato nel quale si legge: “Di fronte a questa situazione, qualsiasi aumento della popolazione che potrebbe essere contaminato a causa di condizioni di alloggio non soggette a rigide norme sanitarie comporterebbe una saturazione totale degli ospedali.
Gli affitti stagionali non sono rigorosamente controllati; come è successo a Cannes lo scorso fine settimana, quando la polizia ha dovuto intervenire quattro volte, dalle 21 alle 2 di notte per porre fine al rumore notturno causato da gruppi di persone venute a festeggiare i compleanni negli appartamenti affittati su Airbnb.
Oggi, con l'aggravarsi della situazione sanitaria, in Francia sono sempre più presenti varianti e la nostra capacità ospedaliera è satura, abbiamo ritenuto nostro dovere proteggere gli abitanti della città di Nizza
”.

Christian Estrosi, sindaco di Nizza ha quindi commentato in modo particolarmente piccato:” Lo stesso giudice che ha riconosciuto il diritto, anzi il dovere, di agire di fronte alle circostanze eccezionali vissute dal Comune di Nizza nell'esaminare il ricorso contro il coprifuoco o l'uso di mascherine, ora ha effettuato il ragionamento opposto, considerando che, poiché il Prefetto non è intervenuto, la situazione non sarebbe eccezionale e non giustificherebbe misure eccezionali! Che stranezza! Vai a capirlo! È meglio ricorrere al Consiglio di Stato. Faremo quindi appello contro questa decisione”.



Beppe Tassone

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