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Business | 27 settembre 2021, 07:00

Che cos’è l'erba legale e come si usa?

Negli ultimi tempi si è assistito al proliferare di negozi e rivenditori di marijuana legale. È poi degli ultimi giorni la notizia del raggiungimento delle 500 mila firme necessarie per proporre il referendum incentrato proprio sul tema dell’erba legale.

Che cos’è l'erba legale e come si usa?

Negli ultimi tempi si è assistito al proliferare di negozi e rivenditori di marijuana legale. È poi degli ultimi giorni la notizia del raggiungimento delle 500 mila firme necessarie per proporre il referendum incentrato proprio sul tema dell’erba legale. Ma di cosa si tratta nello specifico? C’è infatti ancora molta disinformazione circa questo tema, il che porta la maggior parte delle persone a trascinarsi dei pregiudizi infondati che, a lungo andare, potrebbero seriamente minare le possibilità terapeutiche di moltissimi malati.

Che cos’è la marijuana legale?

Quando si parla di marijuana, o cannabis, è bene fare chiarezza sulle differenze tra quella legale, attualmente in commercio, e quella illegale, ovvero la cui detenzione è attualmente perseguibile secondo quanto stabilito dalla legge in vigore. La marijuana è innanzitutto una pianta, al pari di altre specie impiegate ogni giorno sia in medicina che in fitoterapia. Le sue proprietà benefiche sono conosciute da secoli, ma solo nella storia recente il suo utilizzo è stato interdetto. Ad ogni modo, la marijuana legale (anche detta cannabis light) non è assolutamente una droga, non avendo alcun tipo di effetto psicotropo (ovvero sul cervello).

Lo scopo della marijuana legale è principalmente terapeutico, tant’è vero che trova largo impiego in ambito medico e terapeutico, e solo parzialmente in quello ricreativo. E non solo: con la marijuana possono essere realizzati alimenti, tessuti, cosmetici, accessori e molto altro.

Quella che troviamo nei cannabis shop, ad ogni modo, è una varietà di cannabis che contiene una bassissima percentuale di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo). Per norma di legge la quantità di THC contenuta deve essere inferiore allo 0,6%. Il principio attivo presente in maggiore misura nella cannabis legale è infatti il CBD (cannabidiolo). Si tratta quindi della stessa pianta, ma con concentrazioni diverse dei due principali principi attivi: il THC è quello che influisce sul cervello dando il senso di ebbrezza ed euforia, mentre il CBD permette il rilassamento dei muscoli e la diminuzione della percezione del dolore, senza alterare in nessun modo lo stato psichico.

Come si usa la cannabis legale?

Gli utilizzi della marijuana light sono innumerevoli. Nei cannabis shop è possibile trovare diverse varietà di infiorescenze di cannabis light. Ognuna di esse, come vi potrà consigliare il vostro rivenditore di fiducia, si caratterizza principalmente per gusto e aroma. La concentrazione di CBD e THC resta tendenzialmente invariata per sottostare a quanto disposto dalla legge in vigore. Ciononostante, alcune varietà di marijuana possono rivelarsi più o meno adatte a trattare disturbi o problematiche diverse.

Per consumare la cannabis legale esistono diverse alternative. Le infiorescenze possono infatti essere inserite in un apposito vaporizzatore, in modo da trarne il massimo beneficio evitando gli effetti nocivi derivanti dalla combustione. In alternativa, possono essere sminuzzate tramite l’ausilio di un apposito grinder ed essere unite al tabacco per poi essere fumate. Esistono poi in commercio diverse formulazioni di oli a base di CBD. Questi possono essere sia ingeriti tal quali che essere impiegati per condire i cibi. Infine, un metodo che incontra il favore della maggior parte degli utilizzatori è rappresentato dalle tisane, che coniugano gli effetti rilassanti sia del CBD a quelli tipici della bevanda calda.

Richy Garino

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