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Immobiliare | 21 dicembre 2022, 08:00

Quando l’alloggio viene “squattato”

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Quando l’alloggio viene “squattato”

Può succedere di scoprire, tornando da un viaggio, che qualcuno occupa abusivamente il nostro appartamento: rientrare in possesso dell’alloggio non è poi così semplice ed immediato.

Il Consiglio Municipale di Nizza ha deliberato, nei giorni scorsi, di andare oltre la sola prevenzione e lotta contro quanti occupano abusivamente un alloggio istituendo un sistema operativo con la Prefettura delle Alpi Marittime e la Procura della Repubblica per rendere efficace la procedura accelerata di evacuazione forzata da parte del Prefetto in caso di occupazione illegale della casa altrui e per sostenere al meglio i proprietari nei loro sforzi.

Squat, dall'inglese to squat, “occupare un luogo senza averne il permesso”, designa l'occupazione di un luogo in una prospettiva di abitazione senza il consenso del titolare legale di questo luogo. Legalmente qualificata come "occupazione senza diritto o titolo", l'occupazione abusiva è per definizione illegale. Per estensione, lo squat designa il posto così occupato

I proprietari che sono vittime di squat avranno un supporto specifico:

  • Un numero unico di chiamata messo a loro disposizione ventiquattro ore al giorno, sette giorni alla settimana, consentendo rapporti diretti con i servizi municipali;
  • Uno sportello unico all'interno della Casa di accoglienza delle vittime (MAV) della città di Nizza per essere ricevuti, fare il punto della loro situazione ed essere aiutati nell’avvio dell’iter amministrativo;
  • Un aiuto per la costituzione del proprio fascicolo (prova di proprietà, fatture, ricevute, avvisi fiscali) e per la redazione della richiesta di messa in mora da inviare alla Prefettura.


La città di Nizza ha lavorato a stretto contatto con la Prefettura delle Alpi Marittime e la Direzione dipartimentale della pubblica sicurezza per facilitare la presa della denuncia della vittima di occupazione abusiva il più presto possibile, per valutare le possibilità di trasferimento e alloggio e per rendere efficace l'assistenza della polizia.

Dal 2009 sono state 1046 le segnalazioni di alloggi identificati come "squat", liberati e messi in sicurezza nella città di Nizza, alcuni dei quali rimangono sotto sorveglianza.  Per quanto riguarda direttamente il patrimonio comunale, sono stati interessati 752 siti.

Dal 1° settembre 2009 ad oggi, 293 siti sono presi in considerazione dal Pôle Action Squat, 1004 persone evacuate e 68 siti demoliti.

Beppe Tassone

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