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Eventi | 30 novembre 2023, 14:33

Dal 13 marzo al 7 aprile 2024 la 40ª edizione del "Printemps des Arts de Monte-Carlo"

Il prestigioso appuntamento culturale del Principato, voluto dalla Principessa Grace nel 1981 sulla scia del "Festival International des Arts" inaugurato dal Principe Ranieri III nel 1959, quest'anno si presenta con tante novità ed un scaletta prestigiosa di artisti

Dal 13 marzo al 7 aprile 2024 la 40ª edizione del "Printemps des Arts de Monte-Carlo"

Dal 13 marzo al 7 aprile 2024 a Monaco si svolgerà la 40ª edizione del "Printemps des Arts de Monte-Carlo", nato sulla scia del prestigioso "Festival International des Arts" voluto dal Principe Ranieri III nel lontano 1959, desideroso di creare una stagione musicale estiva a Monaco.

Il Sovrano decise di aprire le porte della sua casa invitando l'Orchestra nazionale dell'Opera di Monte-Carlo a svolgere cicli estivi di concerti con il concorso di artisti solisti tra i più rinomati della scena internazionale. Nacquero così i famosi Concerti all'aperto del Palazzo principesco di Monaco, trasmessi dalla radiodiffusione e dalla televisione in Europa.

Se il trasferimento del Festival internazionale delle arti durante il periodo invernale aveva permesso per alcuni anni di riempire di manifestazioni di prestigio una stagione monegasca poco ricca di eventi di questo tipo, la sua durata di quattro mesi non era del tutto soddisfacente. In effetti, il Festival si diluiva nel tempo, perdeva il beneficio del raduno del pubblico e si ritrovava in qualche modo trasformato in una programmazione stagionale come un'altra.

L'apertura del Théâtre Princesse-Grace nel 1981 aveva inoltre notevolmente trasformato la configurazione artistica monegasca presentando, accanto alla programmazione dell'Opera di Monte-Carlo, una stagione ormai ben fornita. Bisognava quindi pensare ad una nuova formulazione del Festival ed è stata la principessa Grace in persona ad iniziare questa riflessione dal 1981.

Quattro giorni dopo l'apertura della tredicesima edizione del Festival internazionale delle arti, il Comitato organizzatore si riunisce sotto la presidenza della principessa Grace. 

Il progetto di rifusione radicale è approvato all'unanimità ed è quindi deciso, al termine della seduta del 16 dicembre 1981, che il Festival International des Arts, che fu inizialmente estivo e poi invernale, sarà d'ora in poi primaverile: si svolgerà ogni anno per quindici giorni a partire dal sabato di Pasqua, dal 1984.

S.A.S La Princesse Grace vuole anche accompagnare questa nuova formula con un cambio di denominazione, sostenendo un titolo più incisivo. Si pensa a “Festival de printemps”, “Avril à Monte-Carlo”, “Printemps des arts de Monte-Carlo”. 

L'edizione 2024 del “Printemps des arts de Monte-Carlo” prevede 25 concerti con più di 70 opere, 13 concerti di gruppi e orchestre, 12 creazioni mondiali, Carta bianca a 3 artisti, Concerto Carta bianca ai conservatori, 4 masterclass, incontri e discussioni e tante novità.

Il 2024 vedrà la terza rappresentazione di "La mia fine è il mio inizio", motto filosofico del festival che è anche il titolo del Rondeau di Guillaume de Machaut, un'opera all'epoca d'avanguardia, che ha segnato l'emergere di un nuovo stile polifonico nel XIV secolo.

Questo motto illustra una riflessione avviata da Bruno Mantovani fin dal suo primo anno, sull'evoluzione stilistica secondo le epoche, offrendo al pubblico il confronto tra opere giovanili e mature di grandi compositori.

Le immagini in bianco e nero del grande fotografo Sebastião Salgado, attore ambientale impegnato, accompagnano questa 40a edizione che avrà per tema Les Chants de la Terre. Riferimento a un monumento della storia della musica, Il canto della Terra di Gustav Mahler, che sarà al centro di questa programmazione 2024. Ma in questo prisma legato alla Terra, il festival parlerà in modo più ampio del rapporto tra l'uomo e la Natura, il mondo che ci circonda e il mondo animale. Una questione centrale, più che mai attuale.

Tra i temi di questo 40° Primtemps des Arts anche 3 ritratti di artisti che avranno carta bianca: il violoncellista Henri Demarquette, Laurence Equilbey e la sua formazione "Insula orchestra" e il quartetto Modigliani.

Il festival privilegia la musica, ma è anche un luogo in cui vengono messe in relazione altre forme di creazione (cinema, arti plastiche, danza, gastronomia, profumo) e che figurano tra le novità di questa Primavera delle arti quarantennale:

Le novità: Accesso gratuito all'intero festival ai minori di 25 anni, le sieste musicali, le immersioni nel backstage, concerti-passeggiate al NMNM per la mostra di Pier Paolo Calzolari, iniziazione alle danze rinascimentali, un concerto con le candele, un concerto in famiglia, una proiezione cinematografica (Le sel de la Terre di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado) e la creazione di un profumo d'interni (Chants de la Terre).

Cesare Mandrile

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