Una giornata destinata a rimanere nella storia del calcio femminile del Principato. Questa domenica, lo Stade Didier Deschamps ha fatto registrare il tutto esaurito per il primo derby ufficiale tra due club monegaschi nel calcio femminile. Nella seconda giornata del Campionato Régional 2026-2027, Monaco United ha superato l’ASMFF con il risultato di 3-1.
La sfida, particolarmente attesa, si è disputata davanti a un numeroso pubblico, in un’atmosfera da vero derby. Le due squadre hanno dato vita a una partita combattuta, caratterizzata da intensità e occasioni da entrambe le parti.
«Oggi le ragazze hanno dimostrato di aver capito cosa significa indossare la maglia del Monaco United. Un derby si gioca con il cuore, ma si vince anche con la testa. Le giocatrici hanno dimostrato carattere e hanno dimostrato di essere capaci di affrontare collettivamente una sfida importante. Voglio una squadra che giochi insieme, che soffra insieme, che vinca insieme e che continui a crescere insieme. Questo, per me, è lo spirito del Monaco United», ha dichiarato Marco Simone, presidente e allenatore del Monaco United.
Il primo tempo è stato equilibrato, con numerosi duelli e una gara giocata ad alta intensità. L’ASMFF è riuscita a trovare la rete del vantaggio, ma Monaco United ha continuato a seguire i propri principi di gioco, mantenendo l’organizzazione e cercando di rientrare in partita.
«La mia filosofia è semplice: dobbiamo sempre cercare di essere protagonisti della partita, imporre il nostro calcio e non rinunciare mai ai nostri valori, qualunque siano le difficoltà che incontriamo», ha sottolineato Marco Simone.
A pochi minuti dall’intervallo è arrivato il pareggio di Rachel Robert, capitano per l’occasione, che ha realizzato una rete che ha riportato il risultato sull’1-1.
«Un derby non è mai semplice. Sapevamo che le nostre avversarie avrebbero messo tanta determinazione e infatti è stato così. L’inizio della partita è stato difficile e abbiamo impiegato un po’ di tempo per imporre il nostro ritmo», ha spiegato Rachel Robert.
Nella ripresa Monaco United è rientrato in campo con maggiore controllo, riuscendo progressivamente a prendere in mano la partita e a creare diverse situazioni offensive.
«All’intervallo, l’obiettivo principale era ritrovare maggiore controllo, fluidità nella circolazione del pallone e precisione nelle nostre scelte. Nel secondo tempo le giocatrici sono riuscite a sfruttare meglio gli spazi, a dare maggiore continuità al nostro gioco e ad aumentare la nostra intensità collettiva», ha spiegato l’allenatore.
Poco prima dell’ora di gioco, Jade Prault si è infiltrata nell’area di rigore e ha conquistato un calcio di rigore in seguito a un fallo commesso dal portiere avversario. Dal dischetto si è presentata ancora Rachel Robert, che ha trasformato il penalty portando Monaco United sul 2-1.
«Siamo riuscite a giocare meglio con il pallone, a recuperare il possesso e a creare degli spazi, costruendo in più occasioni situazioni offensive interessanti, fino a riuscire a fare la differenza», ha dichiarato il capitano.
Nella parte finale della partita, Monaco United ha continuato a mantenere alta l’intensità, anche grazie all’apporto delle giocatrici entrate dalla panchina. L’ASMFF ha continuato a cercare il pareggio, ma la formazione monegasca ha mostrato solidità sul piano difensivo.
«Il carattere di una squadra non si misura soltanto nei duelli o nell’impegno fisico, ma anche nella sua capacità di rimanere lucida, organizzata e unita quando la pressione aumenta. Il talento può fare la differenza in una singola azione, ma è la forza del collettivo che permette di costruire qualcosa di duraturo», ha dichiarato Marco Simone.
A mettere il sigillo sulla partita è stata Léa Rosenberger. Entrata in campo pochi minuti prima, la giocatrice ha trovato la rete del 3-1 con uno dei suoi primi palloni, al termine di un’azione che le ha permesso di superare il portiere avversario.
Il risultato non è più cambiato fino al fischio finale. Monaco United ha così conquistato la vittoria per 3-1, diventando la prima squadra a vincere il derby monegasco di calcio femminile.
«Sono molto orgoglioso delle ragazze, per la vittoria ma soprattutto per lo spirito e l’impegno che hanno dimostrato. Si possono riunire giocatrici di grande qualità, ma questo da solo non è sufficiente per costruire una grande squadra. Bisogna creare un’identità comune, una fiducia reciproca e soprattutto la sensazione di appartenere a qualcosa che va oltre le singole individualità. Quello che stiamo costruendo al Monaco United non si limita a una stagione o a un risultato. Vogliamo sviluppare un vero progetto sportivo, con una cultura del lavoro che ci permetta di crescere anno dopo anno», ha concluso Marco Simone.
Il prossimo appuntamento per Monaco United è fissato per domenica 27 settembre, in trasferta contro la St Didier Espérance Pernoise.

























