Per una settimana Nizza cambia ritmo e guarda verso l'India. Dal 3 al 10 ottobre torna Happy Inde, il festival organizzato da Lez’arts Indiens e dall’Espace Magnan, giunto alla quarta edizione e quest’anno dedicato al Rajasthan, la «terra dei re», con il suo patrimonio di colori, tessuti, profumi, musica e tradizioni.
L’appuntamento si inserisce nell’Anno franco-indiano dell’innovazione 2026, inaugurato nei mesi scorsi proprio in un contesto particolarmente significativo per Nizza.
Il 14 giugno la città aveva infatti ospitato la visita del presidente Emmanuel Macron e del primo ministro indiano Narendra Modi, occasione nella quale era stato inaugurato Bharat Innovates, iniziativa dedicata soprattutto a innovazione e nuove tecnologie.
Happy Inde porta ora la dimensione culturale di quel rapporto in diversi luoghi della città, con il sostegno della Ville de Nice, della Métropole Nice Côte d’Azur e dell’Office de Tourisme Métropolitain, sotto l’alto patronato dell’Ambasciata dell’India a Parigi e del Consolato dell’India a Marsiglia.

Il programma mette insieme spettacoli, concerti, danza, mostre, laboratori, attività per famiglie, moda e gastronomia. Grande attenzione sarà riservata alla pittura, al tessile e al mondo dei profumi, mentre il Rajasthan sarà raccontato attraverso artisti e interpreti delle sue tradizioni.
L’apertura ufficiale è fissata per sabato 3 ottobre allo Stockfish, con musica e danze del Rajasthan affidate al gruppo Bassant, formato da musicisti e artisti provenienti da diversi orizzonti della tradizione dell’India del Nord. Tra i protagonisti anche la danzatrice Senu Sapera, madrina della manifestazione insieme al musicista Anwar Hussain.
Il giorno successivo, domenica 4 ottobre, arriva una delle novità di questa edizione: il cricket. Al centro dell’iniziativa, allo Stade Charles Ehrmann, sarà la sfida tra Beausoleil Cricket Club e Provence Cricket Club.
La partita, prevista dalle 10 alle 15, sarà accompagnata da musica, danza, animazioni e street food, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico anche le regole di uno degli sport più popolari dell’India.
Tra gli appuntamenti culturali spicca quindi la mostra «Kalligraphie, dialogues encrés entre l’Inde et la France», all’Espace Magnan. Nove calligrafi indiani si confrontano con la cultura francese attraverso 26 opere, utilizzando nove lingue indiane oltre al francese. Un dialogo artistico che mette in relazione scrittura, pittura, storia e architettura.
Il programma prosegue con laboratori e incontri dedicati alla cultura del Rajasthan, fino alla danza Kalbelia, protagonista di uno stage il 7 ottobre. Per i più giovani è previsto anche Petit cirque à l’indienne, spettacolo senza parole con marionette Kathputli, musica e personaggi ispirati all’immaginario del Rajasthan.
Il cinema avrà un ruolo particolare con la proiezione di «Latcho Drom», il film musicale di Tony Gatlif del 1993, che sarà presente all’incontro. L’opera segue, attraverso musica e danza, un viaggio dal Rajasthan alla Spagna, costruendo un ponte ideale tra culture e tradizioni.
Il 9 ottobre spazio alla moda con «Royal Threads of India», mentre la giornata conclusiva, sabato 10 ottobre, sarà affidata alla musica e alla danza con la cerimonia ufficiale di chiusura all’Espace Magnan, preceduta dalle percussioni del Rajasthan e dalla tradizionale cerimonia della lampada.
Una settimana, dunque, nella quale l’India non sarà soltanto raccontata attraverso spettacoli ed esposizioni, ma proposta come esperienza culturale capace di attraversare linguaggi diversi. Un viaggio nel Rajasthan che, per otto giorni, avrà come punto di partenza Nizza.















