Ad Antibes l’autunno non arriva soltanto con il cambio di luce sulla Costa Azzurra. Cambia anche il paesaggio culturale. Dopo la stagione estiva, quando la città vive soprattutto all’aperto, musei, strade, quartieri e auditorium diventano i luoghi di una programmazione che mette insieme fotografia, arte urbana, musica e tradizioni.
Il primo appuntamento è anche quello destinato a richiamare maggiore attenzione. Dal 11 ottobre al 10 gennaio 2027, il Museo Picasso ospita Claude Picasso, une vie en marges, una mostra che per la prima volta porta al pubblico la produzione fotografica del figlio di Pablo Picasso e Françoise Gilot.
Non una semplice appendice alla vicenda del padre, ma il racconto di un percorso autonomo.
Claude Picasso arrivò a New York nel 1967, su invito di Richard Avedon, del quale divenne assistente. Poco dopo aprì un proprio studio a Manhattan, iniziando una carriera fotografica durata diversi anni.
In mostra ritratti, composizioni surrealiste, immagini di viaggio e lavori realizzati per riviste di moda. Uno sguardo personale su artisti, personaggi celebri, passanti anonimi e paesaggi. Il vernissage è previsto il 10 ottobre alle 18 al castello Grimaldi. Il museo sarà poi aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Ma l’arte ad Antibes non resta dentro le sale espositive. Dal 17 al 31 ottobre torna Coul’Heures d’Automne, festival internazionale di arte urbana giunto alla settima edizione.
Nato nel 2020, il progetto ha progressivamente trasformato diversi angoli della città in una sorta di museo a cielo aperto: sono ormai oltre cinquanta le grandi opere realizzate nel corso delle varie edizioni.
Il programma coinvolge artisti francesi e internazionali e affianca alle realizzazioni murali esposizioni, proiezioni, laboratori e incontri. Un modo per portare il pubblico davanti all’opera nel momento stesso della sua nascita e per rendere i cittadini parte del processo creativo.
L’autunno antibese avrà anche un volto più tradizionale. Il 7 novembre, in Place du Safranier, il cuore del Vieil Antibes tornerà a scaldarsi con la Festa delle castagne organizzata dalla Commune Libre du Safranier.
Dalle 17.30 castagne arrostite, vin chaud, canzoni provenzali e polenta con salsa ai funghi porcini. Un appuntamento popolare che dal 1966 contribuisce a conservare l’identità del quartiere.
A novembre, infine, spazio ai giovani talenti del Conservatoire de Musique et d’Art Dramatique. Il ciclo Carte Blanche Jeunes Talents porta all’Auditorium Hector Berlioz nuove generazioni di interpreti, confermando una delle vocazioni della città: affiancare alla memoria di Picasso e alla tradizione mediterranea una scena culturale capace di rinnovarsi.
È forse questa la cifra dell’autunno di Antibes: non una semplice successione di eventi, ma un percorso attraverso linguaggi diversi, dove una fotografia, un grande muro dipinto, una sala da concerto o una piazza del centro storico raccontano, ciascuno a modo proprio, la stessa città.















