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Business | 12 ottobre 2026, 15:00

J-MED, sei anni di cooperazione per i giovani del Mediterraneo: sostenuti 110 progetti

L’iniziativa, promossa da partner monegaschi, francesi e regionali, ha raggiunto quasi 12.800 beneficiari diretti, con il 55% di donne e ragazze coinvolte.

J-MED, sei anni al servizio dei giovani e delle società civili nel Mediterraneo © Manuel Vitali – Direzione della Comunicazione.

J-MED, sei anni al servizio dei giovani e delle società civili nel Mediterraneo © Manuel Vitali – Direzione della Comunicazione.

Il Principato di Monaco ha ospitato venerdì 9 ottobre un incontro dedicato a «Soutenir la jeunesse en Méditerranée – J-MED», l’iniziativa nata per sostenere i giovani e rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile nell’area mediterranea.

All’incontro hanno partecipato il Governo del Principato di Monaco, il Ministero francese per l’Europa e gli Affari Esteri, attraverso la Delegazione interministeriale per il Mediterraneo, la Delegazione per gli enti locali e la società civile e l’Ambasciatore di Francia nel Principato, la Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e l’Istituto Europeo di Cooperazione e Sviluppo (IECD).

Avviato nel 2020, J-MED sostiene progetti concreti a favore dei giovani del Mediterraneo attraverso contributi fino a 20.000 euro destinati alle organizzazioni della società civile di Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia e Libano, in collaborazione con realtà delle sponde meridionale, orientale e settentrionale del Mediterraneo, tra cui Monaco, Francia, Spagna, Italia, Malta e Portogallo.

In sei anni, il programma ha sostenuto 110 progetti e raggiunto quasi 12.800 beneficiari diretti, il 55% dei quali donne e ragazze. Gli interventi hanno riguardato diversi ambiti, dall’istruzione alla formazione professionale, dalla cultura alla valorizzazione del patrimonio, dallo sport alla parità tra ragazze e ragazzi, fino alla tutela ambientale e all’imprenditoria sociale e solidale.

Ad aprire l’incontro sono stati i partner finanziatori dell’iniziativa. Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione del Principato di Monaco, ha sottolineato il valore di «un partenariato duraturo ed efficace», fondato sull’obiettivo comune di offrire ai giovani del Mediterraneo opportunità per formarsi, intraprendere e costruire il proprio futuro.

Nadia Hai, ambasciatrice e delegata interministeriale per il Mediterraneo, ha richiamato l’attenzione sull’impatto di un’iniziativa che risponde alle condizioni concrete affrontate dai giovani della regione e alle sfide sociali, economiche e ambientali che interessano il Mediterraneo.

Magali Altounian, presidente della Commissione Europa della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, ha evidenziato l’importanza di un programma capace di collegare le diverse sponde del Mediterraneo e di sostenere le iniziative giovanili, in particolare nel campo della transizione ecologica.

Arnaud Britsch, direttore generale dell’IECD, organismo incaricato dell’attuazione del programma, ha ricordato come J-MED trasformi la cooperazione mediterranea in azioni concrete sul territorio, mettendo le organizzazioni che operano a stretto contatto con i giovani nelle condizioni di agire, strutturarsi e collaborare. Un percorso che contribuisce anche alla nascita di una rete di attori impegnati nella cooperazione regionale.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche quattro rappresentanti dei progetti selezionati nell’edizione 2026, che hanno presentato le attività realizzate a favore dei giovani e delle comunità locali.

Dalla Mauritania è stata illustrata l’attività dell’associazione Ensemble per l’educazione ambientale dei giovani. In Marocco, la cooperativa Ouzdi, insieme al partner 1000 Flowers di Grasse, promuove il sostegno alle donne e ai giovani attraverso l’economia sociale e solidale nella filiera della rosa. In Tunisia, l’Organizzazione tunisina per la difesa dei diritti delle persone con disabilità (OTDDPH) lavora per favorire l’autonomia delle donne con disabilità attraverso il digitale. In Libano, l’Associazione libanese per lo sviluppo e la cultura (ALDEC) opera invece per rafforzare la coesione sociale attorno alle questioni ambientali.

L’incontro ha inoltre ospitato l’intervento di Latifa Soufiani, presidente dell’Espace Associatif in Marocco, che ha condiviso un’analisi delle società civili nella regione MENA e delle principali sfide che devono affrontare.

Oltre al sostegno economico ai singoli progetti, J-MED punta a rafforzare gli scambi tra le organizzazioni della società civile delle diverse sponde del Mediterraneo e a favorire l’emergere di nuove forme di collaborazione a favore delle giovani generazioni.

Maggiori informazioni su: https://www.monacoinitiativeslocales.com/aap-j-med. 

Redazione

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