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Nizza | 21 ottobre 2026, 17:00

Forville, il mercato dove Cannes ritrova il sapore della vita (Foto)

Tra mazzi di verdure, banchi traboccanti e caffè ai tavolini, il cuore popolare della città continua a battere. Anche con i lavori in corso, divisi in due lotti, la quotidianità del mercato non si ferma. Fotografie di Silvia Assin

Marché de Forville a Cannes, fotografie di Silvia Assin

Marché de Forville a Cannes, fotografie di Silvia Assin

Tra mazzi di verdure, banchi traboccanti e caffè ai tavolini, il cuore popolare della città continua a battere. Anche con i lavori in corso, divisi in due lotti, la quotidianità del mercato non si ferma.

C’è una Cannes che non sfila sul tappeto rosso, non si specchia nelle vetrine delle boutique e non ha bisogno dei riflettori per farsi ricordare. È quella che ogni mattina si ritrova al Marché Forville, dove la città si racconta attraverso i profumi della terra, i colori della verdura, le voci dei commercianti e il rito, antico e sempre attuale, della spesa quotidiana.

A restituirci questo piccolo teatro della vita cannoise è l’obiettivo di Silvia Assin, che ha composto una rassegna fotografica capace di andare oltre la semplice documentazione.

Basta soffermarsi sulle immagini per ritrovare un’atmosfera: quella dei banchi generosamente riforniti, delle merci disposte con cura quasi scenografica, delle persone che si fermano a scegliere, osservano, chiedono, confrontano.

E poi i ravanelli, con il rosso vivo delle radici e il verde fresco delle foglie, che portano sui banchi una nota di colore e sembrano ricordarci quanto possa essere invitante la semplicità dei prodotti della terra.

C’è anche chi, lontano dalla fretta degli acquisti, si concede una pausa ai tavolini del bar. Sedersi, guardare il movimento, scambiare due parole: al Forville il mercato non è soltanto un luogo dove comprare, ma uno spazio dove incontrarsi.

Una piccola piazza coperta nella quale il commercio si intreccia con la socialità e la giornata trova il suo ritmo naturale.

Eppure, dietro questa apparente normalità, il mercato è interessato da lavori di sistemazione. L’intervento è organizzato in due lotti, una suddivisione che permette di articolare il cantiere senza trasformare necessariamente la vita del mercato in una parentesi sospesa. 

Nelle fotografie, almeno per quanto emerge dalla scena quotidiana, la presenza dei lavori non prende il sopravvento: il mercato continua a mostrarsi per quello che è, un organismo vivo, capace di convivere con il cambiamento senza perdere la propria identità.



È forse questa la qualità più interessante del Forville: la sua capacità di rinnovarsi senza diventare irriconoscibile. Perché un mercato storico non si misura soltanto dalle strutture che lo ospitano, ma dalle abitudini che custodisce, dalle relazioni che alimenta e da quella familiarità che trasforma una spesa in un appuntamento.

Nelle immagini di Silvia Assin, Cannes si concede così una pausa dalla propria immagine internazionale.

Qui non servono abiti da sera né inviti esclusivi: bastano un banco ben disposto, un mazzo di verdure colorate e un tavolino al sole. È una città più intima, concreta e quotidiana, che continua a vivere anche mentre intorno si lavora per prepararle un futuro.

Beppe Tassone

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