/ Nizza

Nizza | 26 ottobre 2026, 19:00

Sainte-Marguerite, dove l’autunno dimentica il calendario (Foto)

Una domenica di fine ottobre, il sole tiepido, il Mediterraneo che riflette la luce e fiori che resistono al cambio di stagione. Gli scatti di Silvia Assin raccontano un luogo dove l’estate non scompare all’improvviso.

Île de Sainte-Marguerite, fotografie di Silvia Assin

Île de Sainte-Marguerite, fotografie di Silvia Assin

Ci sono luoghi in cui l’autunno arriva in punta di piedi, senza riuscire a convincere del tutto la natura che sia davvero arrivato il momento di cambiare stagione.

L’isola Sainte-Marguerite, al largo di Cannes, è uno di questi. Basta una domenica di fine ottobre, il cielo terso, il sole ancora capace di scaldare la pelle e una passeggiata lungo i sentieri per scoprire che, da queste parti, il calendario non sempre detta legge.

Tra il verde persistente della macchia mediterranea e le trasparenze del mare, qualche fioritura sorprende chi si aspetterebbe soltanto foglie stanche e colori smorzati.

Non è un miracolo fuori stagione, ma il risultato di un ambiente particolare, dove il clima mediterraneo, la vicinanza del mare e la vegetazione contribuiscono a prolungare la sensazione di una primavera che non vuole andarsene del tutto.



Sainte-Marguerite è la maggiore delle isole di Lérins, un lembo di terra raggiungibile in circa quindici minuti di navigazione dal porto di Cannes.

Eppure, una volta lasciata la banchina, la mondanità della Croisette sembra appartenere a un altro mondo. Qui non ci sono strade trafficate né il rumore continuo della città.

Ci sono sentieri, calette rocciose, il fruscio dei pini e il profumo degli eucalipti. La foresta demaniale occupa gran parte dell’isola e disegna un paesaggio nel quale la luce filtra tra le chiome, cambia a ogni curva e si riflette sull'acqua con tonalità sempre diverse. 

È in questo scenario che le fotografie di Silvia Assin trovano la loro ragione più profonda: non soltanto documentare una bella giornata, ma restituire la qualità di un tempo sospeso, quando il paesaggio sembra sottrarsi alla fretta delle stagioni e invita a guardare meglio.

Un microclima da leggere tra mare e vegetazione
Il clima dell’isola è mediterraneo, con estati calde e asciutte, inverni relativamente miti e una luminosità che accompagna l’anno anche quando le giornate si accorciano. La temperatura media annua si aggira intorno ai 16 gradi.

A ottobre, secondo le medie climatiche di Cannes, le massime si attestano attorno ai 21 gradi, mentre le minime scendono mediamente verso i 12 gradi. Una combinazione che, nelle giornate più favorevoli, permette di passeggiare ancora a lungo all’aperto senza sentire il bisogno di anticipare l’inverno. 

Parlare di microclima, tuttavia, richiede una precisazione: non significa che sull’isola esista un’estate permanente, né che le temperature siano sempre superiori a quelle della costa.

È piuttosto l’incontro fra mare, esposizione al sole, brezze e copertura vegetale a creare condizioni diverse lungo i sentieri.

Il Mediterraneo attenua gli sbalzi termici, mentre i tratti esposti al sole si alternano a passaggi ombrosi, più freschi e umidi. La vegetazione, dal canto suo, conserva il verde e offre riparo dal sole nelle ore centrali.

I venti possono cambiare rapidamente lo scenario, portando aria più fresca o, quando provengono da est, anche piogge persistenti. 

Le fioriture osservate a fine ottobre si inseriscono in questo contesto. La macchia mediterranea ospita specie come il lentisco, il mirto, i cisti e i caprifogli, ma non tutte fioriscono nello stesso periodo e non ogni fiore incontrato in autunno è necessariamente una fioritura fuori stagione.

Senza identificare le singole specie ritratte da Silvia Assin, è meglio lasciare che siano le immagini a raccontare ciò che accade: un colore inatteso fra le foglie, una corolla che si apre lungo un sentiero, un dettaglio capace di fermare lo sguardo. 

È forse questo il fascino più autentico di Sainte-Marguerite: non la promessa di un’estate senza fine, ma la possibilità di assistere al passaggio fra le stagioni senza che una cancelli immediatamente l’altra.

La luce, il vero privilegio dell’isola
Quando il sole di ottobre illumina le rocce e accende i riflessi dell’acqua, l’isola cambia carattere.

Il verde dei pini d’Aleppo diventa più profondo, i tronchi degli eucalipti sembrano schiarirsi e il mare, fra il turchese e il blu, restituisce una luce quasi estiva. Nelle calette, il tempo sembra rallentare.

Nell'interno, il fruscio delle chiome accompagna il passo e il profumo della vegetazione ricorda che il paesaggio mediterraneo non è fatto soltanto di spiagge e ombrelloni.

A pochi minuti da Cannes, Sainte-Marguerite offre così un’altra idea della Costa Azzurra, lontana dalla stagione mondana e dalle folle estive. Un luogo in cui la natura non ha bisogno di effetti speciali per sorprendere, perché sono sufficienti una giornata mite, una fioritura inattesa e la curiosità di chi sa osservare.



La rassegna fotografica di Silvia Assin nasce proprio da questa disponibilità a guardare. Non cerca necessariamente l’evento eccezionale, ma la bellezza che si manifesta quando nessuno sembra aspettarsela.

E in una domenica assolata di fine ottobre, mentre altrove l’autunno impone già i suoi colori, Sainte-Marguerite offre ancora una piccola lezione di lentezza: le stagioni cambiano, ma la natura non conosce interruttori.


Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium