L’inverno si avvicina e per gli automobilisti delle Alpi Marittime è tempo di prepararsi. Dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 torna l’obbligo di equipaggiamento invernale in 83 degli attuali 164 comuni del dipartimento francese.
Una misura che interessa soprattutto l’entroterra, le valli alpine e le località di montagna, dove neve e ghiaccio possono rendere più difficili gli spostamenti.
La norma rientra nella cosiddetta Loi Montagne, introdotta per migliorare la sicurezza stradale e limitare il rischio che veicoli non adeguatamente equipaggiati rimangano bloccati sulle strade in caso di maltempo.
Le disposizioni e l’elenco dei comuni sono consultabili sul sito ufficiale della Prefettura delle Alpi Marittime.
Non soltanto pneumatici invernali
Per le automobili e i veicoli commerciali leggeri, la normativa prevede due possibilità: montare quattro pneumatici invernali omologati con marcatura 3PMSF, il simbolo della montagna a tre picchi con il fiocco di neve, oppure tenere a bordo catene da neve o dispositivi antisdrucciolo equivalenti, come le calze da neve, adatti ad almeno due ruote motrici.
Attenzione, quindi, alla differenza tra pneumatici invernali e gomme quattro stagioni: queste ultime sono utilizzabili in alternativa ai dispositivi antisdrucciolo soltanto se riportano la marcatura 3PMSF. La semplice dicitura commerciale «M+S» non è sufficiente per beneficiare dell’equivalenza prevista dalla normativa.
L’obbligo riguarda le strade situate nei comuni individuati dalle autorità, con la relativa segnaletica che indica l’ingresso e l’uscita dalle zone interessate.

La lista degli 83 comuni
Nelle Alpi Marittime l’elenco comprende località dell’entroterra e delle principali vallate, ma anche comuni collinari. Ecco i centri interessati:
Amirat, Andon, Ascros, Auvare, Bairols, Belvédère, Beuil, Bézaudun-les-Alpes, Bonson, Breil-sur-Roya, Briançonnet, Caille, Caussols, Châteauneuf-d’Entraunes, Clans, Coaraze, Coursegoules, Daluis, Duranus, Entraunes, Escragnolles, Fontan, Gars, Gilette, Gorbio, Gourdon, Gréolières, Guillaumes, Ilonse, Isola, La Bollène-Vésubie, La Brigue, La Croix-sur-Roudoule, La Penne, La Tour, Lantosque, Le Mas, Les Mujouls, Levens, Lieuche, Lucéram, Malaussène, Marie, Massoins, Moulinet, Peille, Péone, Pierlas, Pierrefeu, Puget-Rostang, Puget-Théniers, Revest-les-Roches, Rigaud, Rimplas, Roquebillière, Roubion, Roure, Saint-Antonin, Saint-Auban, Saint-Dalmas-le-Selvage, Sainte-Agnès, Saint-Étienne-de-Tinée, Saint-Léger, Saint-Martin-d’Entraunes, Saint-Martin-Vésubie, Saint-Sauveur-sur-Tinée, Saint-Vallier-de-Thiey, Saorge, Sauze, Séranon, Sospel, Tende, Thiéry, Toudon, Touët-sur-Var, Tourette-du-Château, Tournefort, Utelle, Valdeblore, Valderoure, Venanson, Villars-sur-Var e Villeneuve-d’Entraunes.
La stessa disciplina interessa anche diversi comuni dei dipartimenti confinanti del Var e delle Alpi dell’Alta Provenza. Prima di mettersi in viaggio, soprattutto in direzione delle località montane e delle stazioni sciistiche, è quindi consigliabile verificare gli obblighi in vigore e le condizioni delle strade.
Per informazioni aggiornate è possibile consultare il sito della Prefettura delle Alpi Marittime e il portale del dipartimento dedicato alla viabilità, Inforoutes 06.















