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Altre notizie | giovedì 20 aprile 2017, 08:06

Nizza: torna a rivivere una delle più belle ville della Promenade des Anglais

Si tratta della villa “La Luna”, riaperta al pubblico, sia pure parzialmente, mentre sono ancora in corso lavori di definitiva ristrutturazione

Una delle più belle ville della Promenade des Anglais, stile belle époque, è tornata a vivere dopo lunghi decenni di abbandono.

Si tratta della villa “La Luna”, riaperta al pubblico, sia pure parzialmente, mentre sono ancora in corso lavori di definitiva ristrutturazione che dovrebbero concludersi entro l’anno.

Costruita nel 1914, sulla Promenade ds Anglais, quando la strada ancora non era asfaltata, con un ampio e bel giardino, questa costruzione, che si trova al numero civico 265 della celebre passeggiata, ha vissuto anni difficili.

A partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo, abbandonata a se stessa dalla proprietà residente in Kuwait, divenne luogo di ritrovo per persone senza fissa dimora per poi trasformarsi in ricovero per animali randagi.

Topi e mosche ne divennero l’emblema, mentre il giardino, abbandonato al suo destino, si trasformava in una foresta.

Oggetto di proteste da parte dei residenti nel quartiere, dopo il 2000 subì ulteriore degrado: una vera macchia sulla Promenade des Anglais. 

Finalmente, dopo una lunga causa giudiziaria e la dichiarazione di pubblico interesse, il comune ne è divenuto proprietario e sono iniziati i lavori per il suo recupero.

Ora sta tornando agli antichi splendori.

Quando gli interventi saranno ultimati verrà messa a disposizione delle associazioni per interventi che coinvolgano un po’ tutte le fasce d’età.

Verranno organizzati corsi d’informatica, balli, corsi di disegno e di danza.

Alcuni locali verranno adibiti a palestra per gli interventi di autodifesa ed altri messi a disposizione per attività musicali.

Nel pieno rispetto di quella dichiarazione di “pubblico interesse” che ha consentito alla municipalità di Nizza di venirne in possesso e di recuperare uno dei più bei fabbricati stile belle époque della città.

Beppe Tassone

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