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Eventi | mercoledì 18 ottobre 2017, 08:00

"Parallele I-IV": videogiochi, realtà e finzione in una mostra al Mamac

Un'analisi della stupefacente storia del videogioco: un’analisi, senza veli sui limiti del virtuale che mette in discussione immagine e rappresentazione della realtà

Super Mario Bros

Dal 28 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, la Galleria Contemporanea del MAMAC a Nizza   propone di scoprire  "Parallele I-IV" di Arun Feroci.

Considerata una delle sue opere più importanti, "Parallele I-IV" è una delle ultime ricerche condotte dal regista. Illustra un'analisi in quattro parti della storia stupefacente del videogioco.

Non si tratta né di una celebrazione, né di una condanna a priori, il progetto Arun Feroci mira a testare i limiti insiti nel regno del virtuale e mettere in discussione il rapporto tra immagine e rappresentazione della realtà. La mostra è stata concepita collaborazione con “Movimenta”, la prima biennale dell'immagine in movimento che si svolge dal 27 ottobre al 26 novembre 2017

Parallele I esplora la rappresentazione di alcuni elementi naturali da quando vennero creati i video giochi negli anni ’80 dello scorso secolo e gli inizi dell’immagine digitale fino alla “sofisticazione” ultra contemporanea dell'universo (la vegetazione che si piega al passaggio di un personaggio, lo scintillare della luce sull'acqua, le foglie fruscianti sotto l'azione del vento).

Parallele II e III estendono questa esplorazione e s’interrogano sui limiti virtuali e simbolici di una continua relazione, sempre più mimetica, con la realtà “vera” delle cose e del paesaggio. Harun Farocki svela le vere caratteristiche del mondo virtuale (rocce senza spessore, suolo impenetrabile, distese di acqua senza profondità).

A questi limiti topografici corrispondono i limiti comportamentali dei personaggi di Parallele IV. Il regista evidenzia la gamma di reazioni e la mancanza di memoria dei personaggi ridotti alla condizione di automi.

Noto per il suo lavoro d’indagine sul rapporto tra società, immagine e politica condotta dal 1960, Harun Farocki propone un'analisi convincente dell'universo digitale, attraverso anche l'esecuzione di giochi come Mario Bros, Zelda o Grand Theft Auto.

Curatrice della mostra è Hélène Guenin, direttrice del Mamac.

La mostra si svolge al Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain, in Place Yves Klein e sarà aperta fino al 14 gennaio 2018.

Beppe Tassone

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