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Altre notizie | 19 aprile 2019, 08:00

E' arrivata la stagione dei bianchetti, che a Nizza chiamano “poutina”

Il costo può raggiungere i 50 euro il chilogrammo, ma mediamente si ferma intorno ai 30 euro

La poutina sui banchi del mercato del pesce

La poutina sui banchi del mercato del pesce

E' arrivata la stagione dei bianchetti, che a Nizza chiamano “poutina”, piccolissimi esemplari di sardine, acciughe o scorfani, la cui pesca è vietata in tutta la Francia, fatta eccezione del Dipartimento delle Alpi Marittime al quale, dopo una lunga diatriba con Bruxelles, sono stati accordati 45 giorni nell’arco dell’anno.

Con limiti rigidi al quantitativo pescabile, non più di 50 chilogrammi per giorno per ogni barca.

La pesca deve essere artigianale o con barche di piccole dimensioni o addirittura con reti a maglie molto strette lanciate dalla spiaggia.

La “poutina” è una vera ghiottoneria.

I nizzardi doc mangiano questi minuscoli pesci addirittura crudi, con un filo d’olio ed un poco di limone.

Normalmente si cucinano con le frittate o con la zuppa.

Eccezionali i “beignets de poutine” morbidi all’interno, croccanti in superficie, vero trionfo del gusto e del sapore.

Notevole anche il “tian”, gratin di verdure miste con la poutine: roba da far venire l’acquolina in bocca!

Per comperare i bianchetti occorre recarsi nei mercati del pesce: a Nizza si trovano a Libération, in Cours Saleya a Saint-François oppure direttamente dai pescatori nel piccolo approdo di Carras all’estremo Ovest della Promenade des Anglais.

Il costo può raggiungere i 50 euro il chilogrammo, ma mediamente si ferma intorno ai 30 euro.

Beppe Tassone

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