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Altre notizie | 16 giugno 2019, 08:00

Nikaïa, come una dea antica

L’opera dello scultore nizzardo Cyril de la Patellière inserita nel contesto verde della Promenade du Paillon

Nikaïa, la scultura  di Cyril de la Patellière

Nikaïa, la scultura di Cyril de la Patellière

Nikaïa, la scultura  di Cyril de la Patellière, che fa mostra di sé lungo la Promenade du Paillon, ricorda una dea antica.

E’ un omaggio, ricorda al momento dell’inaugurazione il suo autore, il nizzardo Cyril de la Patellière, alle statue antiche.

Senza braccia  e senza volto, ricorda la Venere di Milo ed è un omaggio alle opere antiche che sono giunte ai nostri tempi, pur danneggiate dai secoli o dalla cattiveria umana.

Un fascino forte, sensazioni che portano immediatamente ai giorni nostri, sottolineando come, nella vicenda umana, il “tempo” sia  una variabile, ma non determini l’essenziale, anzi ne esalti , nel bene e nel male, la ripetitività.
Verrebbe da scrivere “panta rei”, tutto scorre, tutto passa, tutto torna.

L’autore di Nikaia, Cyril de la Patellière, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra questi il Grand Prix européen de la sculpture, nel 1985 e nel 1990 e il Prix de l’Académie des beaux-arts en 1989.

L’opera, appena inserita nel contesto verde della Promenade du Paillon, rientra nello sforzo che sta compiendo Nizza di dare spazio all’arte contemporanea impreziosendo vari punti della città  con opere di svariati artisti del nostro tempo.






Beppe Tassone

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