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Altre notizie | 08 maggio 2020, 08:00

Oggi la Francia ricorda la fine della Seconda Guerra Mondiale. Riaprono gli studi dentistici

Un’applicazione invoglia ad anticipare il pagamento degli acquisti o del ristorante e il Principato di Monaco integra “regalando” il 10%. Locazioni turistiche, è crisi: Airbnb licenzia il 25% dei propri dipendenti. I dati dell’epidemia

la lapide che a Nizza ricordala fine della Seconda Guerra Mondiale

la lapide che a Nizza ricordala fine della Seconda Guerra Mondiale

Oggi in Francia si ricorda la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il 7 maggio 1945, a Reims, alle 2 e 41, venne sottoscritto un preliminare atto di capitolazione da parte della Germania. I combattimenti cessarono il giorno successivo alle 23,01, la notizia venne diffusa l’8 maggio 1945 alle 15. Il giorno successivo, il 9 maggio, a Berlino venne firmata la definitiva capitolazione. L’8 maggio è diventato il giorno “simbolo” della fine della guerra e della vittoria ed è celebrato in tutti i comuni francesi.

Un’applicazione, utilizzabile nei negozi e nei ristoranti del Principato di Monaco, consente di “anticipare” le spese, assicurando liquidità agli imprenditori e, nel contempo, il guadagno del 10% ai clienti.
Si tratta di un’operazione a tre attuata mediante un’applicazione internet, scaricabile all’indirizzo web  https://shop.carloapp.com/  
Gli “attori” di questa applicazione sono l’imprenditore (che ottiene un anticipo quanto mai necessario in questo momento), il cliente (che potrà spendere la cifra anticipata, o donata ad altri, accresciuta del 10%) e il Principato di Monaco che si fa carico del surplus del 10%. Iniziative del genere che prevedono la vendita di “buoni regalo” sono già state attuate a Friburgo, Parigi e Le Havre.

Una notizia che molti attendevano: dall’11 maggio riapriranno gli studi dentistici. Chiusi il 16 marzo scorso avevano funzionato, nemmeno tutti, solo per far fronte a reali urgenze. Ora, grazie anche all’interessamento delle amministrazioni comunali che in molte situazioni hanno supplito allo Stato, quasi un migliaio di dentisti ha ricevuto al Palais des Expositions di Nizza il kit composto da mascherine e visiere e sono ora in grado di riprendere la propria attività.
Dovranno adottare alcune misure per assicurare il distanziamento personale, innanzi tutto ricevendo i pazienti esclusivamente su appuntamento e distanziando le visite così da evitare che si formino resse nelle loro sale d’attesa. In ogni caso finisce una situazione che ha creato non pochi problemi e che, a Nizza, era stata affrontata dal comune che aveva organizzato una piattaforma telefonica con dentisti volontari che cercavano di risolvere, quando era possibile, i problemi attraverso prescrizioni o consigli e, nei casi realmente urgenti, indicavano i professionisti che assicuravano il servizio anche nella fase epidemica.

E’ crisi profonda nel settore delle locazioni stagionali, quella che normalmente si realizza attraverso internet. La principale piattaforma, Airbnb, ha licenziato un quarto dei propri dipendenti che, in tutti il mondo, sono 7.500. Quasi 2 mila persone perderanno il posto: è la peggior crisi da quando il sistema di affitto veloce attraverso il web è decollato. La sua fortuna sembrava senza freni, poi l’epidemia da coronavirus ha bloccato i viaggi e le misure sanitarie e di prevenzione hanno fatto il resto. A Nizza il Sindaco ha chiesto che le locazioni non possano avvenire per periodi inferiori alla settimana, con sanificazioni ad ogni cambio di inquilino.  La stessa catena non nasconde il fatto che, anche dopo la ripresa, nulla sarà più come prima e le abitudini delle persone sono destinate a cambiare e di molto.
Altro allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale per il Turismo (che ha sede a Madrid) che ha previsto una flessione fino al 30% dei viaggi per turismo nel 2020 ed un calo nel volume di affari, in tutto il mondo, valutabile intorno al 400 miliardi di dollari, pari ad un terzo delle entrate generate nel 2029. Il settore delle locazioni turistiche pare essere uno dei più colpiti fra i diversi segmenti di cui si compone il variegato sistema del turismo.

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 137.779 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 629 nuovi casi rispetto al 6 maggio), comprensivi di 25.987 decessi (+ 178 rispetto a ieri, di cui + 159 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 13.029. Nelle case di riposo i casi positivi sono 71.665.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 7 maggio, è di 15.665 (+ 123 rispetto al giorno precedente). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.345 (-21) di cui 184 (- 11) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito a 764 (+ 8).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 7 maggio le persone ricoverate in ospedale sono 209 di cui 22 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 153 e quelle dimesse 514.

Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 375 e ospedalizzati 92. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 102 (dei quali 65 nelle strutture e 37 negli ospedali).

Nel Principato di Monaco, per il decimo giorno consecutivo, sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 95 delle quali 82 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 1 delle quali 1 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.  





Beppe Tassone

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