/ Business

Business | 23 giugno 2020, 07:00

Ristoranti: la ripresa va oltre le previsioni

Tanta gente, dehors pieni, personale ed imprenditori soddisfatti. Il primo fine settimana estivo lascia ben sperare

Locali pubblici nel Vieux Nice lo scorso fine settimana

Locali pubblici nel Vieux Nice lo scorso fine settimana

I dehors si sono rivelati la carta vincente, il jolly, giocato al momento giusto che sta aiutando i ristoranti (ed anche i bar) a riprendere a pieno ritmo.

Lo dimostrano i locali pieni, soprattutto nei centri storici e lo ammettono gli stessi ristoratori che salutano questo inizio di estate che potrebbe scacciare, almeno un poco, la paura di un flop dopo i duri mesi del confinamento.

Il bel tempo, le tante orchestrine ingaggiate dai pubblici esercizi, la riapertura di tutte le scuole con gli studenti tornati a ripopolare le strade e ad organizzarsi per le feste di fine anno scolastico, la riapertura degli uffici e quella delle frontiere, hanno riportato in Costa Azzurra numeri importanti di persone, oltre a tanta voglia di uscire di casa e di tornare a sedersi ai tavolini dei ristoranti.

Qualche problema, anche grosso, sul mantenimento delle distanze, sulla scomparsa quasi totale delle mascherine e su distanze barriera che si sono rivelate aleatorie, ma il movimento delle persone è veramente importante.

Difficoltà all’interno dei pubblici esercizi, dove pochi desiderano andarsi ad accomodare ed anche un certo timore nei confronti dell’aria condizionata, ma per il resto la situazione sta toccando livelli almeno accettabili.

Lo ammettono gli stessi ristoratori ed il personale nelle interviste rilasciate alla stampa locale che  a questa  “inattesa” ripresa a ritmo accelerato sta dedicando giusti spazi.

Buone notizie anche per il personale che, nei mesi di forzata chiusura, aveva riscosso indennità pari all’84% dello stipendio, calcolato peraltro sulla base di  35 o 39 ore settimanali, quando in piena stagione l’impegno giunge a 42 ore, oltre alle mance che rappresentano un altro bell’introito.

Tanto entusiasmo, dunque e tanta voglia di ripresa: se altri settori segnano ancora il passo e qualche negozio non ha rialzato le serrande, la ristorazione sembra aver imboccato la via giusta.



Beppe Tassone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium