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Business | 23 giugno 2021, 10:45

Cosa sapere sulla firma digitale: le risposte ai dubbi più frequenti

Cosa sapere sulla firma digitale: le risposte ai dubbi più frequenti

La firma è l’elemento cardine per conferire a un documento – di qualsiasi natura esso sia –valenza legale. Nel corso degli anni le modalità di sottoscrizioni si sono evolute, registrando un passo in avanti considerevole con l’introduzione della firma digitale e dei diversi software per la firma digitale immessi sul mercato.

In questo articolo tenteremo di rispondere a 5 interrogativi frequenti sull’argomento.

Cos’è la firma digitale?

La definizione di firma digitale si trova nell’articolo 24 del Codice dell’amministrazione digitale, in cui viene riconosciuta come la variante informatica della tradizionale firma autografa. Come quest’ultima, infatti, si riferisce “in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui è apposta o associata” e, una volta apposta su un atto, “integra e sostituisce l’apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente”.

Basta la firma digitale per attribuire valore legale a un documento?

In poche parole, la firma digitale non è altro che un tipo di firma in formato elettronico che attribuisce valore legale e di conseguenza valenza giuridica al documento sul quale è apposta.

Senza dilungarsi in aspetti squisitamente tecnici, una volta sottoscritto l’atto, lo stesso si caratterizza per tre qualità:

  • Autenticità: in quanto la firma digitale accerta l’identità del sottoscrivente;

  • Integrità: la firma digitale garantisce l’impossibilità di apportare modifiche al documento una volta che lo stesso viene firmato;

  • Non ripudio: una volta firmato, il testo non può in alcun modo essere ripudiato dal firmatario.

Quando si usa la firma digitale?

Ogni giorno la firma viene adoperata da privati, imprese e Pubblica Amministrazione in molteplici situazioni, sia in circostanze professionali sia nei consueti scambi tra cittadini e istituzioni.

I diversi ambiti di applicazione sono ben delineati nel testo redatto dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella PA), in cui sono riportati esempi tipici dell’utilizzo della firma digitale: “Denunce, dichiarazioni di cambi di residenza, di domicilio, richieste di contributi, di esenzioni a pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, ecc.

Fra privati può trovare un interessante impiego nella sottoscrizione di contratti, verbali di riunioni,

ordini di acquisto, risposte a bandi di gara, ecc.

Ancora, la firma digitale trova già da tempo applicazione nel protocollo informatico, nella procedura di archiviazione documentale, nel mandato informatico di pagamento, nei servizi camerali, nelle procedure telematiche d’acquisto, ecc”.

Non è un caso che, nel corso degli anni, la firma digitale si sia affermata praticamente ovunque, con l’Agenzia per l’Italia Digitale che ha provato a tradurre questo successo in numeri. Nel 2020, in particolare, i dispositivi attivi per la firma digitale sono stati circa 22 milioni e solamente negli ultimi 12 mesi sono state generate oltre 3 miliardi di firme digitali.

Come si usa la firma digitale?

Sottoscrivere un documento con la firma digitale è facile e veloce. Al momento sono due le modalità di fruizione previste dall’AgID:

  • Da remoto: la firma digitale viene generata su un dispositivo custodito dal certificatore;

  • In locale: la firma digitale viene generata da uno strumento nel possesso fisico del titolare, smartcard o token.

Qual è il software per la firma digitale più consigliato?

Il mercato è ricco di software per la firma digitale. Tra i più validi vale la pena citare GoSign, la piattaforma per la firma digitale e la marca temporale di InfoCert. Lo strumento garantisce un’esperienza di uso impareggiabile, risultando semplice da utilizzare anche per chi ha poca dimestichezza con la tecnologia.

Con GoSign di InfoCert, infatti, bastano pochi click per creare processi di marche temporali o

di firma e gestirli in maniera del tutto digitale con clienti, fornitori o collaboratori da PC, via web o tramite app mobile.

Il risultato? I processi burocratici vengono snelliti e si risparmia tempo!

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