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Altre notizie | 28 settembre 2021, 14:33

Lo scrittore biellese Luca Stecchi dà vita ad “Amianto”, la poesia dedicata al papà scomparso VIDEO

“Tutto ciò che faccio è immergermi nelle emozioni: sento, scrivo, emoziono”

Lo scrittore biellese Luca Stecchi dà vita ad “Amianto”, la poesia dedicata al papà scomparso VIDEO

Luca Stecchi nasce a Biella il 21 dicembre del 1977. Autore e poeta, vincitore di numerosi premi letterali e di poesia, poco dopo aver dato vita al suo percorso artistico ha iniziato ad interagire e collaborare con grandi artisti italiani, eccellenze della musica, del cinema e del teatro.

Da sempre impegnato nel mondo del volontariato e del terzo settore, l’artista biellese ha fatto parte della segreteria provinciale di Avis Biella per circa vent’anni ed è stato più volte delegato all’assemblea Regionale Avis Piemonte; inoltre, da quasi un decennio, riveste incarichi di presidenza in alcune associazioni turistiche e culturali del Biellese. Nel 2018, ho partecipato ad un progetto della Regione Piemonte, che gli ha permesso di ottenere la qualifica di Tecnico di accoglienza turistica.

“La scrittura mi ha sempre affascinato ed interessato, sin da quando ero bambino – racconta Luca – leggevo molti libri e la mia mente, ogni volta, viaggiava in fantastiche avventure. Nel 2015, durante un evento benefico (organizzato da un’associazione culturale che ancora oggi mi vede suo presidente) ho incontrato una poetessa e gallerista che mi ha spinto ad entrare nel mondo dei concorsi poetici e letterari e, da lì, è iniziato il mio percorso artistico. Quando poi, nel 2019, mi sono registrato come “Autore” in SIAE, la mia avventura si è concretizzata”.

Amianto - Il respiro mancante” è l’opera protagonista di oggi, scritta da Luca e dedicata al papà Vilmer, vittima di un male terribile emerso dopo essere stato deportato dall’amianto. “La poesia porta nelle parole il respiro che è venuto meno a mio papà. Una malattia, il mesotelioma pleurico, l’ha colpito dopo molti anni da quando era stato in contatto con questo materiale.; così ho deciso di raccogliere le sue parole, la sua rabbia e il suo dolore, e ho fatto sì che potessero vivere a lungo, per non dimenticarle mai. - spiega Luca - Spero che il mio messaggio possa interpretare il pensiero delle tante persone che hanno sofferto e soffrono ancora per le conseguenze di scelte sbagliate, superficialità e malafede di chi avrebbe potuto evitare tante sofferenze; e spero anche che possa essere, per chi non c’è più, una carezza nell’anima”.
La poesia è stata scritta, registrata e montata in video in due versioni: la prima, all’inizio di quest’anno, è stata curata dalla voce di Danja Cericola e dalle fotografie di Gianluca Marucchi. La seconda,  dalla voce di Valeria Rossi e dalla musica di Nicola Casalegno ed Elisa Negro. Entrambi i video sono stati montati da Piero Sara.

Nel corso degli anni Luca Stecchi ha composto molte opere e pubblicato diversi libri, tutti accompagnati da un grande impatto emotivo. Alcune delle più importanti sono:

La preghiera di Bruno”, un’opera dedicata al nonno materno deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, opera inviata anche in Senato alla Senatrice a vita Liliana Segre e messa in voce da Barbara Capizzi (cantante e insegnate di canto); “Tessuti di Umanità”, un’opera divisa in tre versioni il cui scopo è quello di sensibilizzare sulle malattie oncologiche nei bimbi; questo testo è stato messo in voce da Elisabetta Coraini (attrice di cinema e di tv di fama nazionale), anche nella versione inglese, e dalla dottoressa Paola Matera, che è poi diventato un video grazie alle coreografie di Arianna Quartesan (ballerina che vanta esperienze anche alla Scala di Milano) e ancora; “Lamore così vicino”, un progetto artistico creato per dare vita, attraverso le voci che vi hanno preso parte leggendone i versi, al ricordo di una terribile vicenda. Un lavoro unico di profonda sensibilità, dedicato alle vittime della terribile tragedia di Viareggio del 29 giugno 2009. Nel disastro ferroviario, hanno perso la vita molte decine di persone e altrettante sono state quelle rimaste ferite. Alla realizzazione di questo progetto, hanno preso parte 15 artisti, personalità di spicco della cultura italiana, fra cui Gilda Scalabrino (vincitrice del festival di Sanremo del 1975) e Danja Cericola (attrice e doppiatrice, prima presentatrice di Italia 1), Sandra Ambrosini (attrice, conosciuta per il suo personaggio “Mariarosa” nel film “Il ragazzo di Campagna”) con “Oltraggio alla malattia” e “Padroni del Cielo”, un’opera messa in voce da Marco Carena (cabarettista e cantante che vanta anche una partecipazione al Festival di Sanremo del 1991).

 “Non saprei dire con precisione cosa ispira le mie opere; ad essere sincero, tutto ciò che faccio è immergermi nelle emozioni: sento, scrivo e faccio fluire le mie sensazioni dalla penna alla carta. Non pretendo che ciò che scrivo piaccia a tutti, ma quando creo un’opera so che in essa c’è molto di me”.

Attualmente Luca è impegnato nel proseguimento di “Tessuti di Umanità”, cioè la creazione di un libro che contiene 12 storie, profonde esperienze umane che si intrecciano in un solo grande volume; l’intero ricavato dalla vendita del libro, verrà destinato a sostegno di un progetto che vede protagonista un piccolo bimbo colpito da una patologia molto rara.

 Nei progetti futuri di Luca c’è ancora tanta voglia di creare opere che aiutino a ricordare il passato e che sappiano regalare attimi felici. Infine, con emozione, conclude ringraziando tutti gli artisti che gli hanno dato fiducia scegliendo di collaborare con lui: “Elencarli tutti sarebbe davvero troppo lungo, ma il mio pensiero va a loro. Consentitemi un abbraccio speciale a Maria Rossi e Alessandra Ierse”.

 

Per leggere tutte le opere: https://www.lucastecchi.com

 

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