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Altre notizie | 08 ottobre 2021, 08:00

Epidemia di gastroenterite nelle Alpi Marittime: la paura fa novanta!

I sintomi sono simili a quelli del Covid, colpiti soprattutto i bambini. Le cause andrebbero ricercate in una diminuzione dell’osservanza dei gesti barriera soprattutto fra i più piccini. Alta la percentuale di colpiti nel Sud Est francese

L'Ospedale infantile Lenval di Nizza

L'Ospedale infantile Lenval di Nizza

Nulla di particolarmente grave, al momento, ma sicuramente in molte case del Dipartimento delle Alpi Marittime la paura sta facendo novanta!
Il territorio del Sud Est è stato colpito, in questi ultimi giorni, da una vera e propria epidemia di gastroenterite che si è abbattuta soprattutto sui più giovani.

I bambini, in età scolare, sono tra i più colpiti e siccome i sintomi possono essere confusi con quelli del Covid e si tratta di soggetti non ancora vaccinati, data l’età, i timori si moltiplicano.
L’epidemia poi si diffonde nella cerchia del nucleo famigliare con straordinaria velocità.

In questo momento si segnalano 300 casi di gastroenterite ogni 100mila abitanti: numeri importanti al punto che la rete “Sentinelle” che effettua il monitoraggio sanitario in Francia ha colorato in rosso il Dipartimento delle Alpi Marittime.

 


I primi sintomi sono diarrea, vomito e non è raro che il paziente abbia un movimento intestinale quattro o cinque volte nello stesso giorno.
Fenomeno destinato a risolversi in pochi giorni, ma che desta apprensione soprattutto per i sintomi che si possono confondere con quelli del Covid 19.

Le cause, secondo i medici, sono da ricercarsi nell’affievolimento dei gesti barriera dopo la diminuzione dell’incidenza del Covid 19 e soprattutto in uno scarso lavaggio delle mani.
Inoltre la riapertura delle scuole e i servizi in comune possono giocare un ruolo importante.

Alcuni medici indicano anche le cause nella diminuzione delle persone che indossano la mascherina, fenomeno che potrebbe anche accentuare gli episodi di influenza stagionale al momento ancora inapprezzabile sul territorio.

Da parte dei pediatri viene fatto notare come le lunghe vacanze di Toussaint che iniziano il 23 ottobre e giungono fino al 7 novembre potrebbero dare una mano a far recedere l’epidemia.

Consigli ne vengono dati tanti: non uscire (la gastro è infettiva e il virus può sopravvivere dalle 8 ore fino a una settimana), lavarsi frequentemente le mani e fare attenzione alla dieta alimentare.
Sotto questo profilo occorre idratarsi molto, ma in modo frequente e non con grandi quantitativi di liquidi per evitare la ricomparsa della diarrea.
Tra i cibi privilegiare il riso, le patate, la pasta, le carote, la carne magra e la semola.
Unica frutta consigliata, la banana, evitare invece i frutti e i legumi freschi e gli altri alimenti ricchi di fibre. Da evitare anche il latte e i prodotti derivati.



Beppe Tassone

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