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Ambiente | 16 giugno 2022, 18:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Valle della Tinée e Vésubie (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Le valli della Tinée e Vésubie, fotografie di Danilo Radaelli

Le valli della Tinée e Vésubie, fotografie di Danilo Radaelli

In sella alla sua bicicletta, Danilo Radaelli ci porta a spasso per le Valli della Tinèe e della Vésubie, oltre naturalmente a quella del Var: una sgroppata di 90 chilometri in mezzo al verde ed alla natura.

 

Il verde della primavera si contrappone all’azzurro del cielo: terra di contrasti la Valle della Tinée è una delle più caratteristiche del Dipartimento delle Alpi Marittime. La Tinée dà in numeri: 70, 3031, 180.

Dalla cima della Bonette fino alla confluenza con il Var, il torrente della Tinée è lungo 70 chilometri, ma tra il suo punto più alto e il suo punto più basso ci sono quasi 3000 metri di differenza!
Per questo la Tinée è una valle di forti contrasti e di rapidi avvicendamenti di paesaggi, ora mediterranei ora alpini.

 

Un crocevia di climi e di culture, incastonata tra la Provenza e il Piemonte, la Tinée è stata nei secoli una terra di incontri e di scambi, nonostante la difficoltà delle comunicazioni attraverso i suoi valichi, innevati per sei mesi all'anno.
Terra di alpigiani, i suoi villaggi medievali e i suoi pascoli in quota raccontano la storia antica del rapporto tra gli uomini e le montagne. Risalire la Tinée è passare in poco spazio dal Mediterraneo alle Alpi, dagli uliveti della bassa valle alle piste da sci di Isola, da un tipo di roccia all'altro, da un modo di costruire le case e gli abitati a uno completamente diverso.

 

Quella della Vésubie è una valle ripida, percorsa da un torrente che ha fretta di raggiungere il Var lasciandosi alle spalle le cime più alte delle Alpes Maritimes scavando nella sua corsa verso sud gole vertiginose.

 

A monte del paese medievale di Saint-Martin-Vésubie, il torrente si biforca: chi parte alla ricerca delle sorgenti della Vésubie trova il Santuario di Madonna di Finestra, chi segue il corso del torrente Boréon arriva dritto al centro faunistico “Alpha”, alla scoperta del lupo.

 

Consacrata al turismo verde e all'escursionismo lungo tutto l'anno, la Vésubie è una delle valli alpine meridionali scoperte dai turisti provenienti dalla Costa Azzurra.

 

Alpinisti, naturalisti, cacciatori e semplici amanti dell'aria buona e dei bei paesaggi frequentavano la “Svizzera di Nizza” già nell'Ottocento: chi per scalarne le ultime vette inviolate, chi per studiarne le peculiarità botaniche, geologiche e faunistiche, chi per procurarsi carne e trofei, chi infine, per immergersi in una splendida cornice alpina a 50 km dal mare.




Beppe Tassone

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