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Ambiente | 13 gennaio 2024, 07:00

Nizza e Métropole: l’aria sempre più respirabile

I dati trasmessi dall’agenzia indipendente Atmosud promuovono la capitale della Costa Azzurra assieme con Avignone. Parigi, Lione e Marsiglia nella “lista nera”

Promenade du Paillon

Promenade du Paillon

Secondo Atmosud, organismo regionale indipendente di monitoraggio della qualità dell'aria, tutte le città della regione Provence-Alpes-Côte d’Azur registrano una ripresa in termini di inquinamento a seguito della pandemia di Covid, ad eccezione di Nizza e Avignone per le quali continua il costante calo.

I dati trasmessi da Atmosud per l'anno 2022 dimostrano il miglioramento della qualità dell'aria a Nizza, con un calo costante di tutti gli inquinanti, nonostante la ripresa del traffico stradale dopo periodi di confinamento.


Qualche esempio

  • Per gli ossidi di azoto, tra il 2007 e il 2022, calo del 64% (nel 2007, 4,7 milioni di kg di NOx/anno contro 1,7 milioni nel 2022).
  • Per le particelle PM2,5, tra il 2007 e il 2022, un calo del 46% (nel 2007, 453.000 kg contro 299.900 nel 2022).
  • Per lo zolfo legato alle imbarcazioni, tra il 2013 e il 2022, calo del 63% (nel 2013, 5.500 kg/anno contro 1.000 kg nel 2022).

 
La reazione di Christian Estrosi, Sindaco di Nizza, non si è fatta attendere: “Rendo omaggio alla serietà del lavoro degli esperti. Accolgo i loro dati con soddisfazione, ma anche con grande umiltà. Ci forniscono preziose raccomandazioni da seguire per la salute e la qualità della vita di tutti.

La riduzione degli inquinanti atmosferici è reale nella nostra Métropole, ed è addirittura maggiore di quanto ci aspettassimo. È un segnale che siamo nella giusta direzione, per quanto riguarda la riduzione del traffico stradale, la promozione del trasporto pubblico e il rinverdimento della città.

Vorrei ricordare a questo proposito che dal 2019 Nizza non è più oggetto di contenzioso con la Comunità Europea sulla qualità dell’aria, a differenza di Parigi, Lione e Marsiglia.

Il Ministro per la Transizione Ecologica aveva anche deciso nel 2022 di non imporci più di inasprire le regole della Zona a Basse Emissioni perché le nostre soglie normative non vengono superate da più di 3 anni.

I nostri figli sono i primi ad essere colpiti. Sappiamo quanto siano sensibili agli impatti dell’inquinamento.
Il loro benessere è sempre stato una delle priorità, come testimonia il piano di vegetalizzazione dell'intera città, compresi i cortili delle scuole.
Dal 2020, ne hanno beneficiato 58 cortili scolastici, più di 10 mila metri quadrati sono stati resi permeabili e sono stati catturati 4.400 kg di CO2.

La politica di rinverdimento prosegue poiché, entro il 2026, più di 3 milioni di euro saranno destinati specificamente al rinverdimento dei cortili delle scuole pubbliche di Nizza, cosa che permetterà di rinverdire quasi un ettaro di terreno precedentemente mineralizzato.

La Città di Nizza ha inoltre firmato la Carta delle Città senza interferenti endocrini, principali fattori di inquinamento atmosferico e si adopera per eliminare questi ultimi: mobili adeguati nelle scuole e negli asili nido, vernici senza queste sostanze, cucina senza plastica.



Oltre ai bambini, l’intera popolazione trae vantaggio dal rinverdimento della città, in particolare gli anziani. A riprova cito l’ultimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Health and Place, realizzato negli Stati Uniti su 42 mila persone, che conferma il legame tra natura e salute: vivere accanto a spazi verdi riduce i problemi di salute mentale e fisica dei gli anziani.

La sfida non è solo confermare, ma anche muoversi ancora più velocemente per realizzare le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa è una grande sfida per le città poiché oggi il 98% della popolazione mondiale vive in aree che superano i limiti”.






Beppe Tassone

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