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Altre notizie | 26 gennaio 2024, 07:45

Monaco, 5ª riunione plenaria del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne

Il 2023 è stato rivolto alla gioventù e alla formazione con due campagne rivolte ai giovani e la formazione di 99 professionisti che si occupano di violenze intrafamiliari e 167 funzionari e agenti dello Stato sul sessismo sul lavoro

I componenti dei lavori della riunione plenaria del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne (Foto: Manuel Vitali)

I componenti dei lavori della riunione plenaria del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne (Foto: Manuel Vitali)

Il Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne ha presentato la sua quinta relazione annuale di attività che ripercorre l'insieme dei lavori effettuati nel 2023 in occasione della sua riunione plenaria, presieduta da Isabelle BERRO-AMADEI, Consigliere di GovernoMinistro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione e alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni monegasche, della Direzione dei servizi giudiziari, dei servizi dello Stato e delle associazioni che operano a favore dei diritti delle donne.

All'inizio della seduta, Isabelle BERRO-AMADEI ha ricordato che «in un mondo in sofferenza, martoriato dai conflitti, dalle crisi sanitarie e climatiche, le donne sono sempre più vittime di violenze e di discriminazioni. Tocca a noi, più che mai, restare vigili». In tale occasione, ha sottolineato le azioni della Cooperazione internazionale e l'impegno della diplomazia monegasca nei vari consessi internazionali a favore dei diritti delle donne.

A livello nazionale, il 2023 è stato rivolto alla gioventù e alla formazione con:

• Due campagne rivolte ai giovani: quella dell'8 marzo sulle donne e lo sport visti dal prisma della nuova generazione e quella del 25 novembre per sensibilizzare sulle violenze che colpiscono le donne e le ragazze nello spazio digitale;

• La formazione di 99 professionisti che si occupano di violenze intrafamiliari e di 167 funzionari e agenti dello Stato sul sessismo sul lavoro.

il 2023 sarà stato anche l'anno del rafforzamento nella lotta contro la violenza contro le donne con il voto della legge relativa al risarcimento delle vittime di violenze a carattere sessuale, di crimini e delitti contro il bambino, e la violenza domestica e altri reati contro le persone, nonché l'integrazione di Monaco nell'applicazione di sicurezza personale, App-les. 

La Delegata interministeriale per i diritti delle donne, Céline COTTALORDA ha indicato che «rivolgersi alla giovane generazione è una necessità se si vuole far evolvere la mentalità» e si è detta consapevole che «Il nostro soggetto richiede pazienza e molte buone volontà collettive».

Così il 2024 sarà un anno di mobilitazione collettiva con:

• il proseguimento delle azioni di sensibilizzazione destinate ai giovani;

• l'ampliamento della formazione professionale contro il sessismo e la violenza;

• L'unione delle forze per favorire l'emergere di azioni comuni. 

Dopo aver ringraziato tutti gli attori e i membri del Comitato per la loro mobilitazione, Isabelle BERRO-AMADEÏ ha poi dato la parola a Saida ABOUID, consulente a Ginevra e specialista dell'educazione delle donne e delle ragazze per una relazione sui diritti delle donne nel mondo arabo.

Il prossimo appuntamento del Comitato è fissato per l'8 marzo per la giornata internazionale dei diritti delle donne che riunirà tutti gli attori impegnati per questa causa, per un giorno, in un luogo unico nello spazio Léo Ferré

Cesare Mandrile

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