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Altre notizie | 31 gennaio 2024, 07:33

Tunnel di Tenda, affidata la progettazione esecutiva della vecchia canna

E' stato comunicato in sede di conferenza tecnica, la scorsa settimana. La Conferenza intergovernativa, invece, sarà a Nizza la settimana del 12 febbraio

La vecchia canna del Tunnel di Tenda

La vecchia canna del Tunnel di Tenda

Tunnel di Tenda, si avvicina la data - ad oggi sempre ribadita - di fine lavori. Cinque mesi per terminare il tunnel nuovo e montare il ponte che al momento non c'è ancora.

Ma se si continua a comunicare il termine del giugno 2024, perché dubitarne?

Perché le cose da fare sono ancora tantissime.

A partire dalle opere esterne all'imbocco italiano del tunnel. Niente a che vedere con il disastro prodotto dalla tempesta Alex sul lato francese, dove una frana si è portata via il piazzale, ma qualcosa da mettere a posto c'è anche sul lato italiano. Tutto ancora da definire. Aspetti idraulici e geotecnici su cui è necessario intervenire.

C'è poi la questione del paravalanghe, i famosi sette chilometri di reti metalliche a protezione dell'imbocco sul lato francese e del ponte che verrà. E' vero che nevica sempre meno, ma se nevicasse? Si chiuderebbe la strada, attivando il piano di distacco artificiale, come avviene da anni, proprio perché mancano i paravalanghe, sul Colle della Maddalena, ad Argentera.

I francesi, infatti, dei paravalanghe non ne vogliano sapere. Ci saranno dei sensori, che consentiranno il monitoraggio del rischio e la conseguente chiusura. Milioni di euro Decine e decine di migliaia di euro per un tunnel che chiuderà in caso di nevicate, quindi.

C'è, invece, una novità per quanto riguarda la vecchia canna, che non farà Edilmaco e per la quale bisognerà trovare ulteriori soldi, perché sono stati tutti dirottati sulla nuovai cui costi sono aumentati del 40%.

Il progetto esecutivo della canna storica è stato affidato alla Technital Spa, società veronese specializzata in servizi di ingegneria per grandi opere, una delle aziende più antiche d'Italia, in questo ambito.

Di tutto questo si parlerà, nuovamente, in sede di Conferenza intergovernativa, rimandata più volte e in programma – ma non è ufficiale – nella settimana del 12 febbraio a Nizza.

Sembra invece confermata l'impossibilità di utilizzare la nuova canna a doppio senso di marcia. Da luglio si circolerà, almeno fino a quando non sarà terminata la vecchia galleria, con regolazione semaforica. Sempre che venga rispettata la scadenza, perché i mesi che mancano sono solo cinque.

Barbara Simonelli

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