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Altre notizie | 09 luglio 2024, 19:00

Nizza, in Place Massena commemorati due martiri per la libertà

Il 7 luglio 1944 due patrioti, Séraphin Torrin e Ange Grassi, vennero impiccati a pochi passi dalla piazza, in Avenue Jean Médecin

Commemorazione dei partigiani Séraphin Torrin e Ange Grassi - Fotografie di Patrizia Gallo e Danilo Radaelli

Commemorazione dei partigiani Séraphin Torrin e Ange Grassi - Fotografie di Patrizia Gallo e Danilo Radaelli

Il 7 luglio 1944, un mese dopo lo sbarco in Normandia, quando ormai le sorti della Seconda Guerra Mondiale erano definiti, i soldati tedeschi fecero evacuare Place Masséna e gli immediati dintorni.

Vennero condotti due partigiani: Séraphin Torrin e Ange Grassi, già torturati, che vennero impiccati ai lampioni di Avenue de la Victoire (ora Avenue Jean Médecin) di fronte alle Galeries Lafayette.

I due furono arrestati il 3 luglio 1944 durante un'operazione di rappresaglia guidata da una compagnia dell'ottavo reggimento di granatieri che accompagnava alcuni membri della polizia tedesca a Nizza.

Tutti gli uomini del villaggio di Gattières furono radunati nella piazza e un collaboratore uscì dalle fila per indicare i comunisti Séraphin Torrin e Ange Grassi.

Portati a Nizza, furono torturati perché si rifiutarono di confessare il possesso di armi probabilmente messe a loro insaputa dall'Oberscharführer SS Engelfried.

Portati davanti alla corte marziale della 148a divisione di Ersatz, all'Hotel Ruhl, furono condannati a morte per possesso di armi e appartenenza all'organizzazione comunista.

Furono impiccati ai lampioni in fondo ad Avenue de la Victoire (oggi avenue Jean Médecin) di fronte a diverse centinaia di persone riunite con la forza. I loro corpi restarono appesi ai lampioni fino alle 20 per impressionare la gente di Nizza.

Ogni anno l’uccisione dei due partigiani viene ricordata dalla città di Nizza ed anche dalla sezione “Costa Azzurra” dell’ANPI.


Anche quest’anno una cerimonia commemorativa dei martiri per la liberà si è svolta nel luogo ove due lapidi ricordano il loro estremo sacrificio.

Una studentessa ha letto un testo poi sono stati depostri dei fiori a cura dell'Anpi Costa Azzurra, di altre associazioni patriottiche, del Musée de la Résistance Azuréenne, del Dipartimento, della Mairie et Métropole, presenti colonnello Fix et l’Adjoin Pierre Fiori, del Prefetto  e del Comune di Gattières.

Era presente il Console Generale d'Italia Emilo Lolli. La Garde Municipale ha suonato Marsigliese e Le Chant du Partisan e il Silenzio. Poi i partecipanti hanno deposto delle rose e dei garofani rossi.

Al termine sono stati intonati canti della Resistenza.
Fotografie di Patrizia Gallo e Danilo Radaelli.


Beppe Tassone

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