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Nizza | 10 gennaio 2026, 08:00

Successioni, stretta sui costi bancari: dal 1° gennaio tetto massimo a 857 euro

Nuove regole per le spese di chiusura dei conti dei defunti: plafonamento all’1% delle somme e gratuità in alcuni casi. Ecco cosa cambia per gli eredi

Successioni, stretta sui costi bancari: dal 1° gennaio tetto massimo a 857 euro

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un nuovo limite ai frais bancaires de succession, i costi che le banche possono addebitare agli eredi per la chiusura dei conti di una persona deceduta.

La misura, prevista dalla normativa francese, rafforza le tutele introdotte nel 2025 e mira a contenere spese spesso considerate poco trasparenti e onerose.

In base alle regole attuali, le banche possono richiedere commissioni per le operazioni necessarie alla gestione della successione: dall’inventario delle somme disponibili ai rapporti con il notaio, fino al trasferimento dei fondi agli eredi.

Tuttavia, dal 13 novembre 2025 tali costi sono stati plafonati all’1% del totale dei saldi dei conti e del valore dei prodotti di risparmio intestati al defunto.

A questo limite percentuale si aggiunge ora un tetto massimo assoluto: dal 1° gennaio 2026 le spese non possono superare 857 euro, qualunque sia l’importo dell’eredità. Il nuovo plafond sostituisce quello in vigore tra il 13 novembre e il 31 dicembre 2025, fissato a 850 euro.

L’importo massimo è destinato a essere aggiornato ogni anno in base all’inflazione, secondo l’indice dei prezzi al consumo (al netto del tabacco) calcolato dall’Insee, l’Istituto nazionale di statistica francese.

Quando le spese sono azzerate
La normativa prevede anche casi di totale esenzione dai costi bancari di successione. Le banche non possono applicare alcuna commissione quando:

  • i conti e i prodotti di risparmio erano intestati a una persona minorenne;
  • il saldo complessivo dei conti e dei prodotti di risparmio del defunto è inferiore a 5.965 euro (soglia aggiornata annualmente e pari a 5.910 euro fino al 31 dicembre 2025);
  • gli eredi presentano alla banca un atto di notorietà o un’attestazione firmata da tutti e le operazioni successorie non presentano particolari complessità.

Cosa si intende per “spese bancarie di successione”
Con questa dicitura, gli istituti di credito raggruppano le attività svolte dopo il decesso di un cliente: verifica e inventario dei fondi, interlocuzione con il notaio e trasferimento delle somme agli aventi diritto.

Attività che restano legittime, ma che ora sono sottoposte a limiti più stringenti, a vantaggio della trasparenza e della tutela degli eredi.


Beppe Tassone

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