Il grande cantiere del Port Vauban entra nella sua fase decisiva. Ad Antibes prosegue senza sosta la trasformazione del più grande porto turistico d’Europa, un progetto ambizioso avviato nel 2017 e destinato a ridisegnare profondamente uno degli scali simbolo della Costa Azzurra.
Con i suoi 52 ettari e circa 1.500 posti barca, il porto continua a rinnovarsi per fasi successive, in un calendario fitto che ha già visto il completamento di due importanti tranche di lavori.
La sfida, spiegano i responsabili del progetto, è stata quella di portare avanti gli interventi senza interrompere l’attività portuale, privilegiando i mesi autunnali e invernali per limitare l’impatto sul traffico nautico.

Nuovi spazi all’anse Saint-Roch
La terza fase dei lavori è ora entrata nel vivo nell’area dell’anse Saint-Roch Nord, nei pressi del Fort Carré. Qui sorgeranno nuovi edifici destinati a uffici amministrativi, locali tecnici e spazi per le associazioni presenti nel porto, tra cui i pescatori e la società di regate.
Prevista anche una sala eventi di 200 metri quadrati e un nuovo punto dedicato alla gestione dei rifiuti, dotato di attrezzature moderne. L’intervento, dal valore di 16 milioni di euro, dovrebbe essere completato entro aprile 2028 e prevede anche il miglioramento dei percorsi pedonali lungo le banchine.

Parcheggio sotterraneo e restyling della capitaineria
Tra i progetti più rilevanti in arrivo c’è la realizzazione di un nuovo parcheggio su due livelli interrati, capace di ospitare fino a 365 veicoli, a pochi passi dal centro storico.
L’area sarà accompagnata da nuovi spazi verdi e da un ampliamento delle zone pedonali, in un’ottica di riqualificazione urbana.
Parallelamente è prevista la ristrutturazione della capitaineria, firmata dall’architetto Philippe Prost. L’edificio sarà in parte demolito e ricostruito, mantenendone la struttura portante ma adeguandolo agli standard moderni, inclusi quelli antisismici.

Un nuovo spazio per i pescatori
Già da questo autunno partirà anche la riqualificazione dell’area dedicata ai pescatori, anticipando parte della quarta fase.
Il progetto prevede maggiore sicurezza per le imbarcazioni e nuovi spazi organizzati, tra cui un punto vendita coperto da pergola per proteggere gli operatori dalle intemperie.
I lavori comporteranno uno spostamento temporaneo delle attività per circa tre mesi, il tempo necessario alla realizzazione delle nuove strutture.

Verso il completamento nel 2030
L’ultima fase interesserà l’anse Saint-Roch Sud, con interventi meno impattanti ma fondamentali per la stabilità dell’area, in particolare sotto il bastione Saint-Jaume, dove l’erosione marina ha reso necessari lavori di consolidamento.
L’intero progetto, dal valore iniziale di 135 milioni di euro e gestito nell’ambito di una concessione di 25 anni, punta a concludersi entro il 2030.
Un percorso lungo oltre un decennio che restituirà ad Antibes un porto completamente rinnovato, più moderno, sostenibile e integrato con la città.


















