Danilo Radaelli, pedalata dopo pedalata, ci conduce per mano alla scoperta di due piccole località del Dipartimento delle Alpes de Haute Provence: Ubraye e Le Champ.
Ubraye e Le Champ, dove la montagna custodisce il tempo
Nell'Alta Provenza, tra strade tortuose, boschi e antichi villaggi, Ubraye e Le Champ raccontano due modi diversi di abitare la montagna.
Il primo conserva l'impianto medievale, il secondo è un piccolo hameau di Val-de-Chalvagne. Luoghi appartati, segnati dallo spopolamento, ma ancora capaci di custodire una memoria viva.
Ci sono strade che sembrano non portare da nessuna parte. Salgono tra i boschi delle Alpes-de-Haute-Provence, seguono il profilo delle montagne, scompaiono dietro una curva e infine conducono a un pugno di case.
È qui che si incontrano Ubraye e Le Champ, due piccoli mondi separati da pochi chilometri e da una storia diversa.

Ubraye è un comune autonomo, arroccato intorno ai mille metri di quota, ai piedi del massiccio della Bernarde. Il villaggio occupa ancora il sito dell'antico abitato medievale e conserva le tracce del passato, a partire dalla collina del Château e dalla chiesa di Saint-Julien, di origine romanica.
Il castrum di Ubraia è documentato già nel XIII secolo. Per secoli il paese è stato legato ai signori locali e alla diocesi di Entrevaux, dentro il complesso sistema di poteri che caratterizzava la Provenza medievale.
Ma la storia di Ubraye non è soltanto quella del suo capoluogo. Per secoli la vita della comunità si è sviluppata anche nei numerosi hameaux disseminati sulle montagne. Nell'Ottocento alcuni di questi piccoli nuclei arrivavano a contare complessivamente più abitanti del villaggio principale.
Era una società frammentata nello spazio, ma unita dalla necessità di collaborare e di affrontare insieme le difficoltà della vita in montagna.

Poco distante c'è Le Champ. E qui la scala si fa ancora più piccola.
Le Champ non è un villaggio di Ubraye, ma un hameau appartenente alla vicina Val-de-Chalvagne, il comune nato nel 1973 dalla fusione delle antiche comunità di Castellet-Saint-Cassien, Montblanc e Villevieille. È un insediamento rurale raccolto, raggiungibile anche attraverso sentieri escursionistici che partono da Entrevaux.
Le case di Le Champ raccontano una storia ancora più discreta: quella delle comunità agricole che vivevano lontane dalle grandi vie di comunicazione. Poche abitazioni, costruite nei secoli e censite già negli antichi catasti, immerse oggi in un paesaggio dominato da boschi e valloni.
Ubraye e Le Champ sono diversi, ma condividono un destino comune. Come molti territori montani, hanno conosciuto lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione e la progressiva riduzione dei servizi. Eppure sarebbe sbagliato raccontarli soltanto attraverso la nostalgia.

Qui la memoria continua a essere una forma di presenza. Le associazioni locali, le iniziative culturali, i sentieri e la cura del patrimonio tengono insieme comunità fragili ma ancora attive.
È forse questo il vero fascino di questi luoghi: non il fatto che il tempo si sia fermato, ma che abbia continuato a scorrere lentamente.
A Ubraye lo si legge nelle pietre del vecchio villaggio e sulla collina del castello. A Le Champ nelle poche case raccolte lungo la montagna.
Qui la storia non è chiusa in un museo. È ancora fuori dalla porta. E per incontrarla bisogna avere, semplicemente, la pazienza di arrivare fin qui.



































