Nizza si prepara a raccontare la propria storia attraverso due chiavi di lettura particolarmente significative: la fotografia, capace di conservare la memoria dei luoghi e delle persone, e il patrimonio in pericolo, sempre più esposto agli effetti del tempo, degli eventi naturali e dei cambiamenti climatici.
Sabato 19 e domenica 20 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, con oltre cento iniziative gratuite distribuite in 58 luoghi della città. Visite guidate, mostre, conferenze, laboratori, concerti, dimostrazioni e aperture eccezionali compongono un programma pensato per adulti, famiglie e bambini.
La Torre Saint-François torna ad aprire
Tra gli appuntamenti più attesi c'è la riapertura della Torre Saint-François, nel cuore del Vieux-Nice. L'antico campanile del convento francescano, riconosciuto Monument historique dal 1993, raggiunge i 50 metri di altezza e offre dalla sommità una vista a 360 gradi sulla città. Le visite previste per il fine settimana risultano già complete.
La riapertura segna inoltre l'avvio di una nuova modalità di accesso: dal mese di ottobre la torre sarà visitabile il quarto fine settimana di ogni mese, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Nizza, Jardin Musée Chagall
La fotografia come macchina del tempo
Il tema della fotografia attraversa gran parte dell'edizione 2026. Agli Archives de Nice, in avenue de Fabron, l'esposizione Écrire la Ville permette di risalire alle origini della documentazione scritta della città.
Per l'occasione sarà mostrata anche la più antica carta conservata negli archivi, una carta del 1176, considerata uno dei documenti fondativi della comunità nizzarda. Sono previste visite alla mostra, alla villa Les Palmiers e laboratori di calligrafia.
Sempre agli Archivi, durante le visite al municipio e all'ufficio del sindaco, sarà possibile conoscere la storia dell'edificio, trasformato nel corso dei secoli da seminario a prigione, poi ospedale e infine sede municipale dal 1868. Qui sarà inoltre proposta Clic-Clac Côte d'Azur, una selezione di immagini provenienti da fondi fotografici pubblici e privati.
Alla Biblioteca di Cessole, nella Villa Masséna, domenica 20 settembre dalle 14 alle 18, riflettori invece sul fondo fotografico Victor de Cessole: oltre 10.000 lastre di vetro realizzate tra il 1896 e il 1927. Una selezione di immagini permetterà di ripercorrere la trasformazione di Nizza e del suo entroterra.
Completo il percorso Nice argentique, previsto al Quai Rauba Capeu, che avrebbe accompagnato i visitatori sulle tracce dei grandi fotografi che hanno immortalato la città in occasione del bicentenario della fotografia.
Il patrimonio da proteggere
L'altro grande tema è quello del patrimonio fragile. Venerdì 18 settembre, alle 15, alla Villa Masséna, una conferenza del Servizio archeologico Nice Côte d'Azur affronterà il rapporto tra archeologia e tutela. Il tema è quello degli interventi d'urgenza necessari quando scavi, fenomeni meteorologici, trasformazioni urbane o rischi naturali mettono a repentaglio testimonianze del passato.
Il rapporto tra patrimonio e cambiamento climatico sarà al centro anche della visita dedicata al giardino storico della Villa Masséna, con particolare attenzione alle strategie di adattamento della vegetazione.
Per i più giovani, al Centre du Patrimoine-Le Sénat, sabato e domenica alle 15, il laboratorio Patrimoine en danger proporrà ai bambini dai 7 anni una riflessione sulla conservazione attraverso osservazione, confronto e attività artistica. L'obiettivo sarà trasformare la percezione del patrimonio minacciato in una creazione collettiva.

Nizza, Chapelle de la Miséricorde
Chiese, cappelle e luoghi normalmente meno accessibili
Il fine settimana consentirà di entrare anche in numerosi edifici religiosi e storici.
Alla Chapelle de la Miséricorde, sul Cours Saleya, sono previste visite sabato alle 10, 11, 14, 15 e 16 e domenica alle 14 e 15. L'edificio rappresenta uno degli esempi più significativi del barocco nizzardo.
Gli Ateliers du Livre-Reliure apriranno invece le porte ai visitatori per mostrare il lavoro dei restauratori. Manifesti, rilegature in pelle e opuscoli saranno al centro di dimostrazioni dedicate alle tecniche di conservazione.
Tra gli altri luoghi visitabili figurano la Chapelle Sainte-Croix, legata alla più antica confraternita del dipartimento, fondata nel 1306, la Chapelle de la Très-Sainte-Trinité et du Saint-Suaire, la Chapelle Notre-Dame-de-Bon-Voyage, la cappella dell'antico seminario e la chiesa anglicana Holy Trinity.
Musei, archivi e laboratori per famiglie
Il programma coinvolge anche i musei. Al Musée national Marc Chagall sono previste visite alle collezioni e alla mostra dedicata alle recenti donazioni di Bella e Meret Meyer, oltre al laboratorio per bambini Réanimer des images oubliées, che utilizza vecchi materiali delle esposizioni per creare nuove composizioni.
Al Musée des Beaux-Arts, un laboratorio familiare condurrà alla scoperta delle decorazioni antiche nascoste nell'edificio, mentre al Muséum d'Histoire Naturelle sarà possibile entrare dietro le quinte della conservazione delle collezioni scientifiche.
Al Museo archeologico di Cimiez, invece, grandi e piccoli potranno scoprire i giochi da tavolo dell'epoca romana attraverso un'attività interattiva.

Nizza, Musée Villa Massena
Musica e patrimonio immateriale
Il patrimonio non sarà soltanto da vedere. La musica accompagnerà il fine settimana con una serie di appuntamenti.
Sabato alle 10.30, al Centre culturel La Providence, è prevista una dimostrazione d'organo. Alle 15, all'Auditorium Joseph Kosma del Conservatorio, un concerto dedicato a Ravel e Debussy proporrà il tema del patrimonio musicale come eredità da trasmettere.
Alle 17, nella Chapelle du Saint-Sépulcre, l'Ensemble choral Hildegarde de Bingen presenterà canti liturgici di Hildegarda di Bingen. La stessa cappella sarà visitabile anche in serata con tre appuntamenti a lume di candela, alle 20.30, 21.30 e 22.30.
Domenica alle 15.30, infine, nella chiesa di Saint-Barthélemy, Fleurs fleurissez proporrà musiche tratte dal manoscritto Carlo G., con Andrea Büchel, Cédric Costantino e Bruno Gervais.
A completare il programma, la mostra fotografica “70 ans de Nice La Belle”, alla Maison Francine Gag, racconterà attraverso costumi, fotografie, danze e viaggi settant'anni di storia del gruppo folcloristico nizzardo fondato da Francis Gag.
Le Giornate Europee del Patrimonio saranno dunque anche un'occasione per scoprire una Nizza meno conosciuta, entrando in edifici normalmente chiusi o osservando documenti e immagini raramente esposti.
Il programma ufficiale comprende in realtà circa 130 appuntamenti, con ulteriori visite, mostre, conferenze e attività distribuite nei diversi quartieri della città.
Tutte le informazioni su orari, prenotazioni, eventuali posti disponibili e programma completo sono consultabili sul sito della Ville de Nice, clicca qui.

















