E’ stata accolta con comprensibile soddisfazione, da parte dei parenti delle vittime dell’attentato del 14 luglio a Nizza e dai feriti, la notizia che il prossimo 27 giugno i giudici parigini, del gruppo che istruisce le cause che hanno a che fare col terrorismo, verranno a Nizza per un incontro.
Sono attese alla riunione, fissata presso la facoltà di medicina, non meno di 250 persone.
L’incontro sarà l’occasione per fornire informazioni su un’inchiesta che procede nel massimo riserbo e che vede impegnati 5 giudici di Parigi.
Le parti civili non residenti nella Regione PACA sono invece state invitate ad un’analoga riunione fissata per il 29 giugno a Parigi.
Secondo gli avvocati che difendono gli interessi delle persone coinvolte nell’attentato e dei famigliari delle vittime, i giudici hanno compiuto un grosso lavoro, ma l’inchiesta si prospetta ancora lunga e non si intravvede ancora la conclusione.
Con questo loro “spostamento” in Costa Azzurra i giudici incaricati dell’inchiesta rispondono alle richieste di informazioni e di trasparenza avanzate dalle parti civili.
Nel contempo, la riunione sarà l’occasione per prendere conoscenza dell’enorme mole di lavoro fino ad ora svolto dagli inquirenti.














