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Altre notizie | 09 aprile 2019, 07:00

La pattuglie della Polizia Municipale presto dotate di video camere

Un decreto autorizza la registrazione delle operazioni di polizia: interessate al via libera Nizza, Cagnes, Saint-Laurent e Carros

Il Centro di video sorveglianza di Nizza dove verranno "scaricate" le registrazioni

Il Centro di video sorveglianza di Nizza dove verranno "scaricate" le registrazioni

La Gazzetta Ufficiale francese ha pubblicato il decreto attuativo, presto gli agenti della Polizia Municipale di Nizza, Cagnes, Saint-Laurent e Carros saranno dotati di una video camera in grado di registrare l’operazione che stanno conducendo.

Terminata la sperimentazione (avvenuta a cavallo fra il 2017 e il 2018), le quattro amministrazioni locali avevano avanzato al Ministero la richiesta di rendere stabile questa opportunità: sono occorsi mesi perché venisse formalizzato l’assenso

La video camera, secondo la Police Municipale di Nizza, ha una funzione di abbassamento sensibile della tensione che si forma tra la persona oggetto di un’azione di polizia e gli agenti che la stanno compiendo.

Non è raro, infatti, che le reazioni di chi viene fermato, spesso alla guida di veicoli dopo aver commesso delle infrazioni o mentre è intento a violare regolamenti locali quali lo schiamazzo o il deturpamento reagisca in modo anche violento o accompagnando i propri gesti con insulti e minacce.

All’inizio dell’azione di polizia l’agente è ora tenuto a dare informazione che tutto quanto viene registrato, non solo le immagini, ma anche le voci.
Questo, pare nell’80% dei casi, ottiene il risultato di abbassare la tensione e di rendere meno conflittuale l’azione di polizia.
Il regolamento è stringente e prescrive, innanzi tutto, l’obbligo di informazione preventiva.

Le immagini, poi, non potranno essere visionate né “tagliate” dall’agente di polizia che le ha “girate”, ma saranno “salvate” su un server sono da funzionari esplicitamente incaricati e saranno a disposizione della polizia giudiziaria e dei magistrati, oltre che del sindaco per l’attivazione di procedure disciplinari.

Funzione delle video camere è, infatti, anche quella di formazione degli agenti e di verifica della correttezza della loro azione.
In ogni caso un sistema di dissuasione forte in grado anche di fornire elementi importanti per le indagini.

La città di Nizza ne ha appena ordinate una cinquantina, entro tre mesi dovrebbero essere a disposizione delle pattuglie sul territorio.

La normativa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale prevede, a differenza delle registrazioni che vengono effettuate attraverso le video camere fisse lungo le strade, che quelle effettuate dagli agenti non possano essere visionate dai privati, ma restino a disposizione delle sole autorità giudiziarie e di polizia.




Beppe Tassone

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