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Altre notizie | 13 novembre 2020, 07:00

“Faremo la fine dei topi” tanti prefetti riuniti ieri al capezzale della Valle Roya che scruta il cielo (Foto)

L’intera linea ferroviaria forese nuovamente in funzione a metà gennaio, tempi lunghi per il tunnel. Manca l’interlocutore italiano e le idee sono diverse

Tende, Valle Roya, il sopralluogo del 12 novembre 2020

Tende, Valle Roya, il sopralluogo del 12 novembre 2020

Tanti prefetti così in una volta sola a Tende non li avevano mai visti: ieri due elicotteri hanno trasportato nel villaggio isolato dell’Alta Valle Roya il prefetto della regione PACA Christophe Mirmand, quello delle Alpi Marittime Bernard Gonzalez, il commissario – prefetto alla ricostruzione Xavier Pelletier, il governatore militare della regione Benoît Houssay, oltre al presidente del Dipartimento Charles-Ange Ginésy e la deputata Alexandra Valetta-Ardisson.

Il “peso” dell’Alta Valle lo si desume anche dalla pressoché totale assenza di politici, solo la parlamentare originaria della Valle Roya era presente al capezzale dei tre grandi malati.

Tre località (Tende, La Brigue e Vievola) che fra qualche settimana, quando la neve comincerà a fioccare, come è normale in montagna, saranno isolati.
Faremo la fine dei topi” dice amaramente il Sindaco di Tende Jean-Pierre Vassallo aprendo la riunione all’interno della grande sala del Museo delle Meraviglie.
Un gioiellino prima di ottobre visitato da tante persone che poi si addentravano lungo i sentieri alla scoperta dei graffiti, ora mestamente ridotto a sala nella quale si parla di un futuro quanto mai incerto.

L’acqua sgorga nei rubinetti delle case, ma non si sa se è potabile (oggi il responso), le strade non sono state riaperte, il treno funziona solo in direzione dell’Italia.

Secondo le prime ipotesi la tratta ferroviaria di collegamento tra Tende e Saint Dalmas e quindi la riapertura, almeno attraverso la ferrovia dell’Alta Valle verso Nizza, avverrà a metà febbraio, ma il prefetto Mirmand promette che “forse” a metà gennaio i treni potranno essere in grado di riprendere a viaggiare verso Breil. Almeno questa è una buona notizia.

Però c’è l’inverno di mezzo, fino a metà gennaio o a febbraio occorrerà guardare il cielo e quando i tetti cominceranno ad imbiancarsi i sentieri aperti non saranno più praticabili e i tre villaggi saranno chiusi in se stessi, come avveniva centinaia di anni fa quando l’inverno in montagna “sospendeva” i tempi.
Adesso sembra assurdo, ma è così.

La riunione affronta anche la questione della galleria del Tenda: per le località della Valle Roya è vitale. Migliaia di auto tutti i giorni transitavano in direzione del Piemonte, della Liguria e della Costa Azzurra, ora è tutto fermo.

Senza quel maledetto pezzo di strada inghiottito dalla frana provocata dalla Tempesta Alex la galleria non è raggiungibile.
Si cerca un interlocutore in Italia per discutere.

Sanno, quanti partecipano alla riunione all’interno del Museo delle Meraviglie che in Italia si preferire abbandonare a se stesso il progetto del Tunnel in Alta Valle, quello in costruzione (da tanti…tanti anni fra scandali ed arresti) a lato di quello napoleonico per scavare una galleria più in basso, tra Limone Piemonte e Vievola, cinque chilometri che eviterebbero i tornati da entrami i versanti.

Lo sanno, ma manca ancora un interlocutore al quale dire…che dall’altra parte delle Alpi si ritiene di riprendere in mano l’attuale progetto e di ricostruire la strada di collegamento inghiottita dalla frana.

Tesi contrapposte, che restano tali fino a quando l’Italia non parlerà ad una voce sola, il che non è poi tanto semplice.
Così i tempi della riapertura del tunnel (se mai avverrà) sembrano allungarsi, come in una commedia pirandelliana.
Ognuno cerca una soluzione, prima o poi ci si parlerà.

La previsione di un’attesa di dieci anni terrorizza tutti, forse saranno le popolazioni a “svegliare” chi dorme per dare una scossa alla riunione intergovernativa tra Italia e Francia programmata per il prossimo 30 novembre.

In Francia sono ripartite le pagine sulle reti sociali, in Italia lo stesso.
Intanto si guarda il cielo, fra qualche settimana nevicherà, dice mestamente il sindaco Vassallo e allora “faremo la fine dei topi”.     


Beppe Tassone

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