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Altre notizie | 09 gennaio 2021, 07:00

“Così non va!”, il Principato di Monaco cerca di fronteggiare una crescente polemica dei “vicini” e la crescita delle infezioni

Dopo le proteste del Sindaco di Nizza e della Presidente della Regione Ile-de-France, oggi le frontiere del Principato di Monaco saranno presidiate. Norme più stringenti, ma la situazione sanitaria si aggrava.

Controlli alle frontiere oggi per chi si reca a Monaco

Controlli alle frontiere oggi per chi si reca a Monaco

Dopo una giornata all’insegna delle polemiche anche dure, il Principato di Monaco, in piena pandemia, cercherà ora di porre qualche rimedio ad un “liberi tutti” che sta preoccupando fortemente i vicini francesi ed italiani e che ormai ha generato una “querelle” giunta fino a Parigi, nelle cancellerie.

Ad innescare la miccia Christian Estrosi che da tempo mal digerisce che, mentre nel Dipartimento delle Alpi Marittime bar, ristoranti e buona parte degli hotel siano chiusi, il coprifuoco limiti la circolazione, pochi chilometri a est di Nizza tutto sia aperto.

Già in previsione di Capodanno i gestori degli hotel della Costa Azzurra, per buona parte con le tapparelle tutte chiuse e le porte sbarrate, avevano fatto notare come i pochi clienti prenotati negli hotel rimasti aperti stavano inviando disdette per prenotarsi nel Principato per poter “festeggiare” l’anno nuovo.

Alle parole di Christian Estrosi e all’invito al governo francese ad intervenire: “È semplice, siamo ai confini con l'Italia e Monaco, con i quali ho ottimi rapporti, ma che non applicano le nostre norme sanitarie. Quindi, a 20 chilometri da Nizza, vi è uno Stato nel quale negozi e ristoranti sono aperti e la gente si dice: ci divertiremo” si sono ora aggiunte quelle della Presidente della regione Ile de France, Valérie Pécresse: “A Nizza sono i trasferimenti tra Monaco e Nizza a essere fonte di contaminazione perché a Monaco i ristoranti sono aperti. Vi sono due pesi e due misure".

Di che costringere il governo del Principato ad intervenire per sopire la polemica, anche se non vi è stata alcuna marcia indietro ed oggi sarà giornata di saldi.

Quello che succederà alle frontiere, però, lo si conoscerà solo a fine giornata.
Un comunicato stampa del Governo monegasco, giunto nel pomeriggio di ieri alla redazione del nostro giornale, ricorda come nelle giornate di oggi e di domani vi saranno controlli alle frontiere e che le persone prive di una prenotazione negli hotel potrebbero vedersi rifiutare l’accesso nel principato,

L’utilizzo del condizionale non è a caso, sarà la situazione che si andrà a determinare nel piccolo Stato a determinare la limitazione dei flussi.

Anche i parcheggi saranno oggetto di controlli accresciuti con la possibilità di non consentire la sosta a veicoli condotti da persone che non si trovano nel Principato per ragioni imperative o per lavoro e prive di una prenotazione in hotel.

Chi entrerà nel Principato di Monaco avrà anche qualche problema nel consumare un pasto: i ristoranti potranno accogliere solo i monegaschi, le persone munite di una certificazione che dimostra che stanno lavorando o chi passerà la notte in hotel.

Limitati anche gli accessi nei negozi e nei pubblici esercizi.

La distanza interpersonale dovrà essere di un metro e negli spazi chiusi destinati alla vendita non potrà esservi più di una persona ogni 4 metri quadrati che diventeranno 10 metri quadrati nei magazzini della grande distribuzione.

Parrucchieri, barbieri, centri di cura del corpo potranno ricevere le persone solo se munite di un preventivo appuntamento e, infine, i negozianti dovranno creare fine nel rispetto delle norme davanti ai loro magazzini anche per scongiurare lunghe attese alle casse.

Misure adottate ieri (in parte già in vigore) che dovrebbero limitare, ma non evitare, gli assembramenti e la corsa ai negozi a Monaco, proprio mentre in Costa Azzurra i saldi ancora non sono partiti.

Poi, alle 20,40 di ieri sera è giunto il comunicato relativo alla diffusione del Covid nel Principato ed è un ennesimo bollettino di guerra:
Venerdì 8 gennaio sono stati rivelati ventitré nuovi casi positivi per Covid-19.
Il bilancio sanitario del Principato si attesta quindi a 1.041 persone colpite dal coronavirus dall'inizio della crisi sanitaria.
Questa sera al CHPG sono assistite ventisei persone: diciotto pazienti di cui dieci residenti sono ricoverati. Inoltre, questa sera, otto persone di cui cinque residenti sono state curate in terapia intensiva.

Da segnalare anche la morte di un paziente residente di 82 anni nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. In questi momenti di grande tristezza, il Governo del Principe porge le sue più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari della vittima e desidera esprimere la sua solidarietà in queste dolorose circostanze.

Si registrano nella giornata 21 guarigioni aggiuntive. Il numero totale di persone guarite si attesta quindi a 814.

A oggi 145 persone sono seguite dal Centro di Monitoraggio Domestico che supporta medicalmente i pazienti, con pochi sintomi, invitati a rinchiudersi a casa.
Per ottemperare alle pratiche adottate dall'Organizzazione mondiale della sanità e dai Paesi limitrofi in quest'area, questo rapporto quotidiano riporta solo i residenti colpiti dal coronavirus”.
Questa sera un nuovo bollettino, ma la situazione si aggrava di giorno in giorno.


Beppe Tassone

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