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Altre notizie | 22 gennaio 2021, 07:00

Seconda casa…mi sa che non arrivo!

Non è più vietato raggiungere le abitazioni secondarie, anche se poste in regioni diverse. Una sorta di silenzio assenso. La situazione non é scontata per quelle all'estero

Seconda casa…mi sa che non arrivo!

Le seconde case ora possono essere raggiunte, ma con alcune accortezze e non da tutti.

Una circolare del capo di gabinetto del Ministro dell’Interno indirizzata ai prefetti pone una serie di paletti sugli spostamenti, ma non indica più il divieto di accesso alle seconde case poste in aerea diversa dalla Regione di residenza.

Siamo praticamente di fronte a quello che in termini amministrativi si chiama “silenzio assenso”: non ti dico che puoi andare, ma non te lo vieto e, siccome in uno Stato di diritto ciò che non è espressamente vietato è consentito, le seconde case, anche fuori regione possono essere raggiunte.

A raggiungere le seconde case potranno essere i soli componenti conviventi del nucleo famigliare del proprietario o dell’affittuario.

Fatta questa premessa occorre chiarire che al momento non esistono vincoli particolari in Francia, ad eccezione del copri fuoco che scatta dalle 18 alle 6 del mattini seguente.
Nelle ore serali e notturne, dunque, non è possibile spostarsi se non per valide ragioni autocertificate quali il lavoro, la salute o gravi motivi.

Per quanto riguarda a parte italiana occorre munirsi almeno di due documenti:

  • L’autocertificazione nella quale occorrerà indicare che si raggiunge un’abitazione abituale (in proprietà o in affitto) indicandone l’indirizzo;
  • Una bolletta (energia elettrica, telefono) che dimostri la veridicità dell’autocertificazione.

Diversa la situazione per la Francia e, con ogni probabilità, per tutte le seconde case poste oltre frontiera.

Alcuni Stati (Svizzera, Liechtenstein) hanno imposto una quarantena di dieci giorni obbligatoria e non "commutabile" con dei test o dei tamponi, per chiunque giunga dalle Alpi Marittime e dal Principato di Monaco.

Ieri sera i Capi di Stato e di Governo della Comunità Europea, di fronte alla diffusione del virus e soprattutto delle sue varianti, hanno concordato sulla necessità di controllare i flussi tra Stato e Stato, occorrerà ora comprendere se e quali misure saranno adottate da Francia e Italia.

L'autocertificazione derogatoria, inoltre, non prevede al momento il raggiungimento della seconda casa e il coprifuoco, inoltre, vieta la circolazione fra le 18 e le 6 del mattino successivo.

La Francia, inoltre, dove é in atto una terza ondata di Covid 19 che sta colpendo pesantemente la Regione del PACA non esclude, attraverso le parole del suo Ministro della Salute Olivier Véran, un nuovo confinamento generalizzato.

Gli ospedali sono pieni, le terapie intensive occupate, a Nizza, per il 95% con possibile trasferimento dei malati meno gravi in ospedali fuori Dipartimento. Tutti elementi che fanno pensare che un giro di vite sia imminente e che le seconde case rischino...di rimanere chiuse!

 



Beppe Tassone

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