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Altre notizie | 24 gennaio 2021, 08:00

Come ti giro le carte. Quando una notizia vera si trasforma in una fake news

Se una cosa del genere avviene per un fatto sostanzialmente minore è facile immaginare i danni che un’informazione incontrollata può generare quando in gioco sono ben altre questioni, dalla salute alla politica alla stessa dignità delle persone

Rauba Capeu a Nizza (foto ratte da Twitter)

Rauba Capeu a Nizza (foto ratte da Twitter)

La “storia” che raccontiamo è emblematica dei passaggi che un’innocua e veritiera notizia compie, trasformandosi sulle reti sociali, sino a divenire qualcosa di molto diverso.
Con smentita finale e spiegazione che quasi non hanno spazio o, per lo meno, ottengono una copertura ben inferiore alle interpretazioni ed ai commenti che si sono riconcorsi, “tweet dopo tweet” in una rincorsa che sembrava non avere fine.

Se una cosa del genere avviene per un fatto sostanzialmente minore è facile immaginare i danni che un’informazione incontrollata può generare quando in gioco sono ben altre questioni, dalla salute alla politica alla stessa dignità delle persone.

I fatti
La BMW sceglie Nizza ed uno dei suoi luoghi più emblematici per lanciare una campagna pubblicitaria. A Rauba Capeu, dove si trova la struttura #IloveNice, una delle più fotografate della città, vengono fatte sostare un’auto di grande pregio, una bicicletta ed un monopattino prodotti dalla casa tedesca.

Su Twitter vengono pubblicate le fotografie da parte di una persona con un commento abbastanza neutro: “Merci à @Bmwnpm & @Villedenice de nous envoyer un peu de couleur en cette période grisâtre. Quand une beauté vous donne rdv dans un lieu magique” (Grazie a @Bmwnpm e @Villedenice per averci inviato un po’ di colore in questo periodo grigiastro. Quando una bellezza ti dà appuntamento in un luogo magico).

Da quel momento si scatenano i commenti: occupazione di suolo pubblico, violazione al codice della strada, impedimento ai pedoni ed ai ciclisti di utilizzare percorsi loro dedicati. Poi si è passati ad affermazioni poco edificanti nei confronti degli amministratori, come minimo succubi.

La spiegazione
Dopo un crescendo degno di ben altra causa è stato necessario l’intervento del comune di Nizza che ha spiegato quello che era nella logica.
La BMW aveva chiesto il permesso, accordato con una serie di prescrizioni: lasciare liberi i passaggi per piedoni e ciclisti, orario da rispettare, misure di sicurezza da mettere in atto.

Poi anche il commento: una campagna pubblicitaria di una grande casa automobilistica (e non solo) è vantaggiosa per tutti e genera attività, ricavi e lavoro.
Dopo che “Auto e Moto” aveva girato uno spot pubblicitario per una rete televisiva in Place Massena, altre cinque video sono stati girati, nel 2020 nonostante la pandemia, da altre società che hanno a che fare con l’automobile e la motocicletta.

Per una città che vive anche di turismo uno spot pubblicitario di quel tipo, a realizzarlo in proprio, costerebbe caro ed ancor più a diffonderlo.
Così è tutto gratuito e i risultati si vedono. Già, ma ci voleva tanto a capirlo?  



Beppe Tassone

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