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Altre notizie | 11 aprile 2021, 07:00

La Brigue, lo stato francese finanzia il recupero di due “gioielli”, le cappelle dell’Assunzione e dell’Annunciazione (Foto)

La Chapelle de l'Assomption e quella l'Annonciation beneficeranno di 1,2 milioni di euro che serviranno per interventi sui tetti di ardesia, per manutenzioni al pavimento e per la messa in sicurezza

La Brigue, le due cappelle oggetto del finanziamento

La Brigue, le due cappelle oggetto del finanziamento

La Brigue si trova poco distante dal Col di Tenda, una porzione di Valle Roya divenuta francese dopo la seconda Guerra Mondiale: la “buona notizia” è giunta inattesa e per questo ancor più gradita a La Brigue.

 

 

Due dei monumenti religiosi che impreziosiscono il piccolo paese dell’alta valle sono stati inseriti nel piano di finanziamento “Loto du Patrimoine” e riceveranno sostanziosi contributi che consentiranno importanti interventi di manutenzione e di recupero.

 

E’ la più bella notizia che abbiamo ricevuto dopo la tempesta Alex, sarà un richiamo in più per i turisti”, ha commentato a France 3 il première adjointe Louise Turmel.

Ad essere inserite nel piano di finanziamento sono la Chapelle de l'Assomption e quella l'Annonciation che beneficeranno di 1,2 milioni di euro che serviranno per interventi sui tetti di ardesia, per manutenzioni al pavimento e per la messa in sicurezza.

 

 

Sono numerosi i turisti e gli studiosi che si recano fino a La Brigue per ammirare le due cappelle che sono dei veri tesori.

Dopo la tempesta Alex le strade di collegamento hanno subito gravi danni e il Col di Tenda ha subito il crollo della strada di accesso: il flusso dall’Italia è interrotto, fatta eccezione per quello ferroviario assicurato dalla Cuneo – Nizza.

Il contributo concesso ai due monumenti ed edifici religiosi oltre ad essere un segnale forte per la capacità di resilienza degli abitanti rappresenta anche un ottimo stimolo per la ripartenza e per dare una mano al turismo in Valle Roya.
Questo quanto riporta sulle due Cappelle il sito Vermenagna-Roya.eu

 

 

Cappella dell’Assunzione
La Confraternita dei Penitenti Bianchi dell’Assunzione (Assunta) fu fondata nel 1395 stando a un dipinto dei suoi membri conservato in sacrestia.
La cappella dell’Assunzione fu costruita nel XVII secolo, poi ristrutturata una volta nel 1725 e di nuovo nel 1852 (interno ed esterno).
La sua facciata barocca è composta da due livelli sormontati da un frontone.
Il primo livello rappresenta più della metà dell’altezza. È divisa in tre parti uguali da quattro pilastri scanalati sormontati da doppi capitelli di ispirazione toscana ai livelli delle due cornici sovrapposte. La porta, dominata da una nicchia contenente una statua di San Giuseppe che porta il bambino Gesù, nel 1852 fu dotata di una cornice di scisto verde di Tenda.
Il secondo livello, anch’esso incorniciato da quattro lesene non scanalate, ha un’ampia aperture al centro, incorniciata da due nicchie a statue (martire non identificato e Sant’Anna).

 


Il frontone curvilineo, incorniciato da piramidioni tardivi, ha una nicchia simile che ospita una statua della Vergine Assunta.
Il campanile è in posizione laterale, separato dal corpo della cappella.
La navata unica a tre campate, ricoperta da una botte, ha un’abside piatta separata dalla navata centrale da un arco trionfale.
L’abbondante decorazione di stucco rocaille (1725) è accompagnata da affreschi trompe-l’oeil ottocenteschi raffiguranti scene della vita della Vergine in medaglioni dipinti sulle pareti laterali.
La pala barocca dell’altare, in stucco con doppie colonne laterali tortili e un frontone rocaille, incornicia una tela dell’Assunzione del XIX secolo.
Una tribuna in legno con decorazioni raffiguranti strumenti musicali fu aggiunta nel XIX secolo per ospitare un organo portativo del XVII secolo. Attualmente si trova nel museo Casa delle Tradizioni e del Patrimonio Brigasco.

 



Cappella dell’Annunciazione

La cappella, costruita da un sacerdote brigasco che aveva soggiornato a Roma, Guglielmo Alberti, fu aperta al culto nel 1684. Un cartiglio datato 1730 ricorda l’installazione della confraternita, che non sembra essere all’origine della costruzione.
La pianta, vicina all’ellisse, ricorda un tipo di architettura barocca iniziata dal Bernini a Roma.
All’edificio, situato su un pendio accanto alla chiesa, si accede da un’ampia scalinata frontale.

 


La facciata principale curva, con un cornicione intermedio che simula due livelli, è scandita da quattro pilastri. La porta centrale, sormontata da una cornice aggettante curvilinea, è incorniciata da vasi fiammeggianti. Su entrambi i lati si trovano ampie nicchie coperte da volte con motivi a conchiglia.
La navata centrale ha quattro campate. Quelle alle estremità sono arrotondati, una contiene l’altare e l’altra la porta d’ingresso. È coperta da volte a botte separate da doppie arcate.

 


La pala dell’altare, in stucco stile rocaille con putti, incornicia una tela raffigurante l’Annunciazione firmata da Jacobus Rodi nel 1611.
Le pareti laterali delle quattro campate, separate da pilastri di foglie d’acanto, presentano otto dipinti raffiguranti miracoli di Cristo.
Anche le volte delle campate sono dipinte a trompe-l’oeil. Vi compaiono due allegorie: sopra l’altare l’Intercessione della Vergine per le anime del Purgatorio, sull’ingresso una Madonna con Bambino.
La cappella ospita il Museo del Tesoro della Collegiata.




Beppe Tassone

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