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Altre notizie | 22 giugno 2021, 08:15

Moira Sperolini, l’artista-imprenditrice che coniuga la raffinatezza con la passione per la natura

Moira Sperolini, l’artista-imprenditrice che coniuga la raffinatezza con la passione per la natura

La natura ha, da sempre, esercitato un fascino profondo sul suo essere donna, mamma, artista, imprenditrice. E lei, Moira Sperolini, tra le tante sfaccettature, riesce a trasmettere questa empatia con l’ambiente che la circonda nelle sue opere. Raffinata, eclettica, e, allo stesso tempo, semplice, empatica, spontanea, “naturale”, Sperolini ricerca la bellezza nelle piccole cose: un oggetto, un dettaglio particolare; una pietra preziosa in un mare in tempesta. Le sue opere riflettono il suo essere: una donna dalle mille sfumature che non lascia niente al caso ma si lascia travolgere dalle emozioni, da quello che le riserva la vita. Così nascono i suoi gioielli in larimar, quadri, tavoli in resina impreziositi di Swarovski che ritraggono il suo essere: sempre in movimento e sempre interconnessa con l’ambiente che la circonda. Prima di giungere a questa consapevolezza artistica, Moira ne ha fatta di strada. Un lungo percorso iniziato da giovanissima in una sala da poker di Brescia, che l’ha portata, poi, ad essere CEO di un’azienda e, nel 2014, a fondare la sua impresa specializzata nel commercio all’ingrosso. La vita ha riservato a Moira il dono più grande: quello della maternità. Lorenzo e Leonardo sono i suoi gioielli più preziosi; la luce nel suo mondo che oggi sente espresso a 360 gradi nell’arte. Vita, natura, dinamismo, raffinatezza, bellezza sono le sue costanti. Bellezza che non è soltanto visiva ma anche spirituale e che esprime nell’astratto delle sue creazioni, in perfetta armonia con pietre rare, alcune delle quali dalle proprietà curative. L’attenzione alla natura e questa forte empatia con ciò che di vivente la circonda per Moira acquisisce un significato profondo. “La mia vocazione è trasformare i gesti quotidiani in piccole evasioni speciali – aveva affermato a proposito della sua linea di saponette - Da materie prime semplici e pregiate ho creato prodotti ecologici, sicuri e belli curando ogni dettaglio, perché credo che l’uomo abbia il dono di creare cose belle”. Anche se, attualmente, le sue saponette biodegradabili e non inquinanti non sono più in commercio, l’attenzione che Moira rivolge al territorio è sempre fervida. “Sono, da sempre, attenta alla mia crescita personale: mi piace ascoltarmi, fare meditazione, yoga, godere delle bellezze della vita, crescere i miei figli – afferma l’artista – In futuro, vorrei aprire nella mia proprietà a Lovere, sulle sponde del lago dove sono nata, una fattoria didattica per sensibilizzare i bambini e farli stare a contatto con la natura e gli animali. Proprio in questo spazio mi piacerebbe creare anche alcune piccole tiny house di design, vista lago, immerse in un ambiente total relax”. Un progetto ambizioso che richiede impegno, dedizione, passione e che Moira spera di poter realizzare presto. Nel frattempo, oltre a dedicarsi alla sua arte, questa instancabile donna è anche operatrice certificata di Reconnective Healing, una pratica di guarigione energetica che assomiglia al Reiki rivisitato in chiave moderna e che Moira vorrebbe tramutare in vere e proprie esperienze di benessere rivolte agli ospiti che desidereranno venire a visitare quella che sarà la sua nuova realtà. Un’artista a tutto tondo che, nelle sue creazioni, ha saputo coniugare perfettamente la tecnica, la passione per l’arte e la natura, l’esoterismo e una delicata raffinatezza. “Le mie opere parlano di mondi interiori, di sogni, di coraggio, di affermazione del proprio essere donna, in bilico tra un'apparente fragilità e una nascosta, ma solida, tenacia – afferma Moira - L’arte ci deve ricondurre al nostro essere, alla nostra integrità. In questo senso, l’estetica diventa etica e moralità; pensiero; filosofia e storia; spiritualità e concretezza del vivere; espressione e autonomia”. Da tutto questo fermento interiore nasce il suo brand che vede la resina mescolata agli ossidi, alle terre, ai colori mica, con i loro giochi di luce, traslando lo spettatore in un mondo parallelo lontano dalle convenzioni sociali e dal materialismo. Oro, argento, pietre curative che la stessa artista seleziona di persona, impreziosiscono e rendono uniche le sue opere. Pietre come l’ametista, il quarzo rosa, i cristalli, il larimar sono utili per riequilibrare il benessere psicofisico. E non è un caso che sia proprio quest’ultimo: il larimar, pietra rarissima dai poteri curativi, il materiale prescelto dall’artista. Opere, gioielli, bracciali e oggetti che non sono semplicemente “belli da vedere” ma interagiscono con lo spettatore e con chi li indossa, coinvolgendolo in un profondo interscambio di energie.

Richy Garino

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