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Ambiente | 16 marzo 2023, 07:00

Allarme siccità nel Dipartimento delle Alpi Marittime: i provvedimenti del Prefetto di Nizza

Bernard Gonzales vieta l’irrigazione, il lavaggio delle auto, il riempimento delle piscine e si rivolge direttamente agli abitanti: “Siate responsabili!”

Lago di Le Broc, fotografie di Danilo Radaelli

Lago di Le Broc, fotografie di Danilo Radaelli

È allarme siccità: a sancire una situazione grave e preoccupante nel Dipartimento delle Alpi Marittime é Bernard Gonzalez, Prefetto di Nizza, che ha sottoscritto un’ordinanza che fotografa la situazione e impone prescrizioni che, normalmente, vengono adottate solo in estate.

A generare il provvedimento la situazione idrica del territorio che, dopo che il 2022 è stato caratterizzato da un'eccezionale siccità, ha visto le precipitazioni sul Dipartimento delle Alpi Marittime, durante il periodo di ricarica tra settembre 2022 e marzo 2023, di nuovo in deficit, tra -30% e -55% circa rispetto alla media del periodo.



Il mese di febbraio 2023 si è rivelato particolarmente negativo (-87%): di conseguenza, le portate dei fiumi e delle falde acquifere sono anormalmente basse per la stagione ed hanno causato una situazione di siccità in anticipo di circa 3 mesi rispetto alla situazione normale.

Il manto nevoso, poi, è di circa il 60% al di sotto della media del Dipartimento.
Di fronte a questa preoccupante situazione, Bernard Gonzalez, Prefetto delle Alpi Marittime ha collocato l'intero Dipartimento delle Alpi Marittime in allerta siccità, almeno fino al 30 aprile ed ha sottoscritto un’ordinanza con la quale viene vietato:

  • Irrigare durante il giorno (tra le 8 e le 20),
  • Lavare l'auto o la barca (resta autorizzato l’utilizzo di apparecchiature ad alta tecnologia dotati di sistemi a pressione e di riciclo dell'acqua);
  • Lavare con abbondante acqua le strade, i terrazzi e le facciate;
  • Riempire anche le piscine private (ad eccezione del primo riempimento a condizione che il sito sia stato avviato prima dell'inizio delle prime fasi di restrizione idrica).

 


Le misure di limitazione dell'acqua si applicano a tutti gli usi, ad eccezione degli usi prioritari relativi a sanità, igiene e sicurezza civile.
I servizi statali effettueranno controlli regolari, con conseguenze amministrative o giudiziarie.
La violazione delle misure restrittive è passibile di una multa di quinta classe (1500 euro di multa per una persona fisica, 6000 euro per una persona giuridica).

Il prefetto delle Alpi Marittime ha anche rivolto un appello agli abitanti del Dipartimento per un utilizzo responsabile delle risorse idriche per evitare un inasprimento delle misure di restrizioni sull'uso dell'acqua.


Beppe Tassone

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