Due appuntamenti imperdibili scandiscono la settimana musicale all’Auditorium Rainier III, offrendo al pubblico un viaggio affascinante tra il grande repertorio classico-romantico e suggestioni dal respiro orientale. Venerdì sera torna protagonista l’artista in residenza Pablo Ferrández, con un raffinato programma di musica da camera; la domenica successiva, la stagione prosegue con un grande concerto sinfonico guidato dal celebre pianista Fazıl Say.
Il primo rendez-vous è fissato per venerdì 16 gennaio alle ore 19.30, con un concerto di musica da camera di altissimo livello. Accanto al violoncellista Pablo Ferrández saliranno sul palco tre giovani e brillanti interpreti: Yamen Saadi al violino, Sara Ferrández alla viola ed Eva Gevorgyan al pianoforte.
Il secondo grande appuntamento è in programma per domenica 18 gennaio: la stagione prosegue all’Auditorium Rainier III con un importante concerto sinfonico che vedrà protagonista il celebre pianista e compositore turco Fazıl Say. Accanto all’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’artista guiderà il pubblico in un viaggio musicale dalle forti suggestioni orientali, in un programma che mette in dialogo culture e tradizioni diverse, tra virtuosismo pianistico, colori orchestrali e atmosfere evocative.
Il concerto di venerdì si apre con Ludwig van Beethoven e la Sonata per violoncello e pianoforte n. 3 in la maggiore, op. 69, pagina di straordinaria cantabilità ed equilibrio formale, seguita dal celebre Trio con pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore “L’Arciduca”, uno dei vertici assoluti della produzione cameristica beethoveniana.
Nella seconda parte della serata, i musicisti daranno voce al Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore di Johannes Brahms, capolavoro del repertorio romantico, presentato per la prima volta nel 1861 ad Amburgo con Clara Schumann al pianoforte. Un’opera intensa e appassionata, che conduce l’ascoltatore nel cuore del grande romanticismo tedesco.
Un fine settimana che si preannuncia ricco di emozioni, tra dialoghi cameristici di rara eleganza e, pochi giorni dopo, l’energia travolgente di un grande concerto sinfonico dalle tinte orientali: due serate da non perdere per tutti gli amanti della musica.














