Fino al 15 novembre l'Espace de l'Art Concret di Mouans-Sartoux ospita "Absolue de rose", la nuova mostra personale dell'artista francese Virginie Barré, curata da Fabienne Grasser-Fulchéri, direttrice dell'eac. L'esposizione propone un progetto concepito appositamente in dialogo con il luogo e con una selezione di opere della collezione Albers-Honegger.
Attiva dalla metà degli anni Novanta, Virginie Barré sviluppa una pratica multidisciplinare che unisce disegno, scultura, installazione, fumetto e cinema. Il suo lavoro esplora i temi del sogno, del pericolo e del sottile confine tra realtà e finzione, attraverso una ricerca caratterizzata da un'ironia discreta e da una continua rilettura delle forme e dei linguaggi dell'astrazione.
Per "Absolue de rose" l'artista ha realizzato un progetto in sintonia con il sito espositivo, ispirandosi anche al paesaggio del parco progettato da Gilles Clément. Il titolo della mostra richiama il termine utilizzato in profumeria per indicare l'essenza più concentrata estratta dai fiori e fa riferimento alla tradizione della rosa di maggio coltivata a Mouans-Sartoux. Semi, fiori e forme vegetali, presenti da anni nella ricerca di Barré, diventano così elementi centrali del percorso espositivo, come memoria del vivente, del gesto e del tempo.

Virginie Barré, Al mare, la felicità, i bambini, 2023. Per gentile concessione di Loevenbruck, Parigi. © Adagp, Parigi 2026.
L'esposizione presenta nuove opere sviluppate dall'artista, tra cui figure in tessuto intitolate "Les sentinelles de la joie", talismani ispirati al musical in fase di scrittura "La plage des dames", collane di carta ritagliata o di grandi dimensioni, abiti dipinti e disegni ad acquerello che dialogano con artiste come Sonia Delaunay. Il progetto comprende inoltre nuove creazioni realizzate in collaborazione con la ceramista Lucy Morrow e con René Barré, padre dell'artista, coinvolto nella realizzazione di perle in terracotta e elementi in legno tornito.
Profondamente ispirata dalla collezione Albers-Honegger, Virginie Barré ha scelto di affiancare alle proprie opere una selezione di lavori provenienti dalla raccolta permanente, instaurando un dialogo con artisti quali Max Bill, Matti Braun, Marcelle Cahn, Sonia Delaunay, Ingeborg Lüscher, Aurélie Nemours, Meret Oppenheim, Gerrit Thomas Rietveld, Wilhelm Wagenfeld e Peter Wigglesworth.
"Absolue de rose" propone un intreccio tra arte e quotidianità, nel quale la dimensione domestica si fonde con la pratica artistica, in particolare nell'esperienza di un'artista, donna e madre. Il risultato è una mostra che si inserisce nella storia dell'Espace de l'Art Concret tra astrazione ed esperienza sensibile, offrendo nuove prospettive di lettura attraverso il dialogo tra opere contemporanee e la collezione Albers-Honegger.
Il programma completo della mostra è consultabile sul sito ufficiale dell'Espace de l'Art Concret.














