Saint-Laurent-du-Var si prepara a diventare una piccola città universitaria. Dal settembre 2028, quasi 800 studenti entreranno nelle aule della nuova scuola internazionale Vatel, uno dei nomi più conosciuti nella formazione alberghiera e turistica. Il progetto, dopo l’approvazione definitiva del permesso di costruire e l’esaurimento dei ricorsi, può ora passare alla fase del cantiere.
Non sarà semplicemente una scuola. Il programma previsto lungo il chemin des Paluds, tra la RM6007, l'ex Nationale 7, e la strada del bordo mare, supera gli 8.000 metri quadrati e comprende 166 abitazioni private, 83 alloggi sociali destinati agli studenti, uffici, strutture ricettive e una crèche municipale da 20 posti. Al centro, naturalmente, il campus Vatel, con anche un ristorante didattico aperto al pubblico.
L'operazione porta sulla costa un marchio che ha fatto dell'internazionalizzazione la propria forza. Il gruppo Vatel conta oggi oltre 55 campus, circa 9.000 studenti e 50.000 diplomati nel mondo ed è specializzato nella formazione manageriale nei settori dell'ospitalità e del turismo.

Ma proprio qui comincia il problema più delicato. Come far arrivare ogni giorno centinaia di giovani da Nizza, dall'aeroporto e dalle altre località della Métropole senza trasformare la RM6007 in un imbuto?
La risposta, almeno nelle intenzioni, è il futuro tramway T4. La linea collegherà il polo di Nice-Saint-Augustin/Grand Arénas a Cagnes-sur-Mer passando per Saint-Laurent-du-Var: 7,1 chilometri, 18 stazioni e una capacità di circa 300 passeggeri per convoglio. Il progetto prevede inoltre parcheggi di interscambio e una riorganizzazione della rete degli autobus.
E il calendario è tutt'altro che irrilevante. I lavori preparatori sono già iniziati e la messa in servizio completa della T4 verso Cagnes-sur-Mer è prevista per il 2030, mentre una prima tratta fino a Saint-Laurent-du-Var dovrebbe entrare in funzione nel 2028.
Nel luglio 2026, inoltre, il Tribunale amministrativo di Nizza ha respinto il ricorso contro la dichiarazione di pubblica utilità, rimuovendo un ostacolo importante per l'opera.
Vatel, dunque, potrebbe diventare molto più di una nuova scuola. Può contribuire a creare quell'ecosistema studentesco internazionale che oggi manca a Saint-Laurent-du-Var, portando occupazione, consumi, nuove attività e una maggiore attrattività per il territorio.
Ma il conto della modernità passa anche dai trasporti. Nel 2028 arriveranno gli studenti. La città dovrà essere pronta ad accoglierli, non soltanto a costruire per loro.















