A Nizza anche le istituzioni gastronomiche possono cambiare pelle senza perdere la propria identità. È il caso del Café de Turin, storico indirizzo di piazza Garibaldi, che dopo oltre un secolo di attività ha completato una profonda ristrutturazione.
Il locale, passato alla fine del 2024 sotto il controllo del gruppo familiare Hocotel, ha riaperto dopo tre mesi di lavori con un investimento dichiarato di 1,5 milioni di euro.
La trasformazione ha interessato circa 400 metri quadrati: dalla sala alla terrazza, dalla cucina alla facciata, fino al banco dell’écailler, uno degli elementi più riconoscibili del locale.
Il progetto è stato affidato allo studio di interior design Maison Maju. La cucina è stata completamente rifatta e spostata nella parte anteriore del ristorante, mentre tavoli, banquette e terrazza sono stati ripensati per rendere più funzionali gli spazi.
L’obiettivo dichiarato è quello di mettere insieme contemporaneità e memoria. E proprio per questo sono stati conservati alcuni dei segni distintivi del Café de Turin, reinterpretati attraverso nuovi interventi decorativi.
La mosaicista Blandine Helary ha realizzato il nuovo ingresso, mentre la freschista Laure Hermet ha firmato decorazioni ispirate al mondo dell’ostricoltura. Restano il bancone in legno, le applique a forma di conchiglia e l’atmosfera da brasserie che negli anni ha contribuito alla fama dell’indirizzo.

Dal caffè alle ostriche
La storia del Café de Turin affonda le radici nel XIX secolo, quando Nizza faceva ancora parte del Regno di Sardegna. Il locale nacque come punto di passaggio sulla strada che collegava Nizza a Torino e assunse definitivamente il nome Café de Turin nel 1908.
È soprattutto nel secondo dopoguerra che la sua identità gastronomica si lega sempre più ai prodotti del mare: negli anni Cinquanta contribuì a diffondere tra i nizzardi il consumo delle ostriche, trasformandole in una delle specialità della casa.
Oggi il rituale non cambia. Sul tradizionale banco vengono preparate al momento ostriche, bulots, gamberi, granchi, aragoste e altri molluschi e crostacei. Il sito ufficiale conferma la collaborazione con gli ostricoltori Roumégous e la proposta di plateau di frutti di mare, disponibili anche da asporto e con consegna a domicilio nella zona di Nizza.

In cucina, lo chef Mike Nuvoli lavora soprattutto sul pescato e sugli arrivi del giorno, con piatti che possono comprendere carpaccio di polpo, pesce fresco e spaghetti all’aragosta, oltre a una proposta di dessert preparati in casa.
La nuova gestione guarda anche alla trasmissione del sapere: tra i progetti annunciati figurano atelier dedicati alle ostriche, pensati per raccontarne varietà, caratteristiche e abbinamenti.
Il Café de Turin resta dunque quello che i nizzardi conoscono da generazioni, ma con un indirizzo più contemporaneo.
Una scommessa sulla continuità, affidata non soltanto al nuovo arredamento, ma soprattutto a quel banco d’écailler che, ancora oggi, rappresenta il vero cuore della casa.
Café de Turin, 5 place Garibaldi, Nizza. Aperto tutti i giorni.



























