Ottant’anni di storia, arte e generosità. Il Château-musée Grimaldi di Cagnes-sur-Mer celebra il suo anniversario con una mostra che ricostruisce le vicende del museo e della sua collezione, oggi composta da circa 1.800 opere e oggetti.
L’esposizione, aperta fino al 4 gennaio 2027 al secondo piano del castello, invita a riscoprire un patrimonio nato in circostanze particolari e cresciuto grazie alla determinazione di un uomo e alla generosità di artisti e collezionisti.
La storia comincia nel 1946, quando il Comune decide di trasformare in museo il castello acquistato nel 1937 e di aprirlo al pubblico.
Una scelta ambiziosa nell’immediato dopoguerra, perché le sale sono prive di collezioni. A raccogliere la sfida è Denis-Jean Clergue (1906-1981), nominato conservatore e destinato a diventare il principale artefice dell’arricchimento del patrimonio.
La mostra ripercorre questa avventura attraverso opere, fotografie, filmati e documenti d’archivio, articolandosi in quattro sezioni che raccontano altrettante tappe della costruzione dell’identità culturale del museo.

Dall'olivo ai grandi nomi dell'arte
La prima tappa è dedicata al Museo dell'Olivo, fondato da Clergue per preservare la memoria di un'attività agricola che stava progressivamente scomparendo dalla Costa Azzurra. Anfore, scourtins, le tradizionali stuoie utilizzate nella spremitura delle olive, macine e manufatti in legno d'olivo testimoniano un mondo che la modernizzazione rischiava di cancellare.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, il conservatore guarda alla vivace comunità artistica della regione. Senza risorse sufficienti per acquistare dipinti, riesce a convincere diversi artisti a donare le proprie opere al museo. Tra questi figurano Moïse Kisling, Roger Chastel e Tsuguharu Foujita, destinati a diventare parte importante della collezione.
Un nuovo impulso arriva nel 1969, con la nascita del Festival internazionale di pittura, organizzato sul modello della rassegna cinematografica di Cannes in collaborazione con il ministero degli Affari esteri francese. La manifestazione, proseguita fino al 2001, apre il castello a una dimensione internazionale e contribuisce all'ingresso di opere contemporanee, tra cui Jazz collage di Victor Vasarely.

Il regalo di Suzy Solidor e i capolavori della collezione
La svolta decisiva arriva nel 1973, quando Suzy Solidor, cantante e figura simbolo della vita mondana della Costa Azzurra, dona al museo la sua straordinaria raccolta di ritratti.
Il nucleo comprende opere di Tamara de Lempicka, Foujita, Christian Bérard e Marie Laurencin. Spicca il celebre ritratto di Solidor dipinto da de Lempicka, uno dei pezzi più rappresentativi del patrimonio museale.
Nel 2003 un'altra importante donazione arricchisce le raccolte: quella del poeta, artista e critico André Verdet, che consegna al castello la propria collezione di ritratti, facendo entrare tra gli altri un'opera di Ben.
Il percorso arriva infine alle acquisizioni più recenti del Comune, con lavori di Yves Klein, Foujita e Marie Vassilieff, scelti per documentare il legame tra Cagnes-sur-Mer e la storia artistica della regione.
L'anniversario diventa così l'occasione per raccontare non soltanto un museo, ma anche il ruolo di chi, spesso lontano dai grandi centri culturali, ha saputo costruire nel tempo un patrimonio attraverso la ricerca, le relazioni e la generosità privata.
La mostra si può visitare fino al 4 gennaio 2027 al Château-musée Grimaldi, in place du Château, nel borgo medievale di Haut-de-Cagnes. Da ottobre a marzo il museo è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, tutti i giorni tranne il martedì. Il biglietto intero costa 4 euro.
















