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Business | 17 maggio 2012, 09:32

La punta di diamante dell'Hotellerie monegasca. Incontro a Montecarlo con Jean-Claude Messant

"Come si diventa leader?" il direttore generale del Metropole Hotel, già eletto migliore Hotel al mondo, ha spiegato la sua visione, raccontando della sua esperienza ai giovani della Jeune Chambre Economique de Monaco

Jean Claude Messant - photo copyright Metropole

Jean Claude Messant - photo copyright Metropole

Benchmarking, creatività, contatto diretto con il personale, l'importanza della dimensione umana. Questi sono tra i principi che connotano l'attività imprenditoriale di Jean-Claude Messant, direttore generale del Metropole Hotel di Montecarlo, albergo 5 stelle del Principato - ed unico "indipendente" nel Principato - che ha conquistato nel 2010, un posto nel firmamento mondiale, con la nomina di             « Migliore Hotel al Mondo 2010 » nella convention annuale dei Leading Hotels of the World di Tokyo. E nel corso della stessa cerimonia Jean-Claude Messant è stato nominato « Migliore Hôtelier dell'anno ».

Protagonista indiscusso dell'Hotellerie monegasca, anche per la sua recente nomina a Vice-Presidente dell'associazione Industries Hôtelières Monégasques, Messant ha incontrato i giovani della Jeune Chambre Economique di Monaco. Come si conquista un posto di prestigio in questo ambito? Quali intuizioni da seguire? Ecco alcune sue riflessioni.

- Oggi intanto - ha esordito Messant - per essere i migliori in questi ed in atri ambiti è importantissimo il benchmarking: viaggiare, guardare, confrontare, capire cosa ci piace, cosa no e perchè. E la creatività: tutti hanno idee che possono condividere, di cui tenerne conto. Ed ancora essere un hotel di prossimità e rimettersi in gioco sempre. Scovare i talenti di chi lavora per noi. L'incontro diretto con il personale, che possa dire la sua e condividere i suoi sentimenti -

Gli impreditori, dal canto loro, per raggiungere i vertici devono garantire ai lavoratori i migliori strumenti per lavorare ed essere messi nelle condizioni migliori. Tra queste, per Messant c'è anche l'offrire una "vita sociale dell'impresa" in modo da favorire il dialogo tra lavoratori, uscire fuori dall'ambiete di lavoro ma anche occasioni diverse, come le competizioni sportive organizzate all'interno dell'azienda.

E come si mantiene l'alto livello di un luxury hotel come il Metropole, anche per quanto riguarda i clienti?

- Intanto il denaro. Chi spende certe cifre, automaticamente, rientra già in un certo tipo di clientela. Noi abbiamo una eccellente clientela russa. Anche tra i nostri clienti viene naturale comportarsi in un certo modo. Nessuno credo si sia mai presentato in short nei nostri ristoranti, è naturale insomma. Certo può capitare che qualcuno resti molto tempo al bar e se si verificano momenti "di eccessi", ricordiamo le norme di buona condotta. Restando naturalmente molto eleganti -

Ultimamente si parla molto di rilancio dell'attrattività del Principato di Monaco. Lei cosa ne pensa?

- Monaco ha una grande attrattiva. E' una "boutique di lusso". Certo anche noi abbiamo momenti in cui non riusciamo a riempire l'Hotel, nel mese di febbraio ad esempio. Tutti i nostri clienti si dirigono verso mete come le Maldive o nelle stazioni sciistiche. Per noi è ancora difficile registrare il completo a febbraio. Per quanto riguarda il turismo di affari, forse l'immagine di Monaco unita a quella del Casino, può giocare un po' in sfavore in questo settore, in tempo di crisi. Ma non ci sono dubbi sulla grande attrattiva che ha il Principato di Monaco -

Sara Contestabile

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