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Politica | 14 maggio 2019, 07:00

Estrosi chiede di perseguire le manifestazioni dei gilets jaunes

In una lettera al Procuratore della Repubblica di Nizza chiede di intervenire per vietare manifestazioni che non dichiarino il percorso, perseguendo gli organizzatori

Gilets Jaunes sulla Promenade

Gilets Jaunes sulla Promenade

Le manifestazioni dei gilets jaunes ormai si susseguono, anche a Nizza, da lungo tempo ed hanno provocato danni economici ai commercianti e ingenerato anche disordini: Christian Estrosi ha chiesto al Procuratore della Repubblica di Nizza di valutare la sussistenza di una responsabilità penale a carico degli organizzatori delle manifestazioni.

In una lettera a Jean-Michel Prêtre, Procuratore della Repubblica (che inseriamo al fondo di questo articolo), inviata anche alla titolare del Ministero della Giustizia, Nicole Belloubet ed a Christophe Castaner, Ministro dell'Interno, Christian Estrosi chiede al Procuratore Repubblica di valutare la responsabilità penale degli organizzatori di manifestazioni che definisce “illegali”.

“Per diversi mesi, un movimento senza precedenti si è sviluppato nel nostro Paese con richieste contraddittorie, con conseguenti atti violenti e pregiudizi economici.
Il movimento si è radicalizzato e ora è ridotto a una minoranza di persone che non sono più rappresentative delle richieste originarie e che penalizzano milioni di altre persone.

L'economia e la vita quotidiana di Nizza sono regolarmente disturbate da queste dimostrazioni illegali poiché i tram, la Voie Mathis e il cuore di Nizza sono regolarmente occupati, causando disagi e perdite economiche e finanziarie per gli operatori, le imprese e la comunità.

Abbiamo dovuto raddoppiare i nostri sforzi per superare l'impatto di queste azioni sull'attrattiva turistica ed economica dei nostri territori. Il degrado dei beni pubblici e la mobilitazione dei nostri servizi hanno un impatto sulle nostre finanze. Non spetta ai contribuenti locali pagare perché i gilets jaunes possano esprimere le loro richieste. "

Il Sindaco di Nizza ribadisce il suo impegno per la libertà di manifestare, che il legislatore ha molto correttamente inserito tra i principi che devono essere rispettati, ma chiede al governo di andare oltre:
"Manifestare, scrive Estrosi, è un diritto. Pur tuttavia resto a favore del divieto di queste manifestazioni, che sono dannose per l'attrattiva economica. Sappiamo che la polizia, che svolge un lavoro straordinario che voglio rimarcare, ha istruzioni di non rispondere alle provocazioni.

Non é quindi in grado di far rispettare la legge. Essendo la mobilità la specificità dei gilets jaunes che non dichiarano il percorso delle loro manifestazioni, mi sembra che la giustizia debba perseguire la responsabilità penale degli organizzatori.

Chiedo quindi al pubblico ministero di applicare l'articolo 431-9 del codice penale che punisce con sei mesi di carcere e 7.500 euro di multa l'organizzazione di manifestazioni illegali.

Ciò costringerebbe gli organizzatori a prevedere manifestazioni statiche e arrestare queste provocazioni che sono dannose per migliaia di persone di Nizza”.                    



Files:
 Lettre à M. le Procureur de la République (246 kB)

Beppe Tassone

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