Gli elettori francesi residenti all’estero hanno decisamente imboccato la strada della “rivoluzione dolce”. Si conoscono già, e sono pubblici, i risultati del primo turno delle elezioni legislative.
In 10 delle 11 circoscrizioni nelle quali sono suddivisi, il candidato del “La République en marche!” riconducibile al Presidente Emmanuel Macron è in testa (con il simbolo del movimento o con altro simbolo come nelle circoscrizioni 7 e 8), mentre nella sola circoscrizione 9 (Africa del Nord) è in testa il partito di centro destra “Les Républicains”.
In nessuna circoscrizione è stato eletto il deputato, in quanto la percentuale dei votanti è risultata inferiore al 20% degli aventi diritto, ma in cinque circoscrizioni il candidato de “La République en marche!” ha superato il 50%. In settimana gli elettori francesi all’estero torneranno alle urne per il ballottaggio.
Nell’ottava circoscrizione (che comprende oltre all’Italia anche la Grecia e la Turchia) il candidato riconducibile al movimento del Presidente Macron, pur con una sigla diversa, è in testa col 36% dei voti. Un risultato che la dice lunga almeno sull’atteggiamento dei francesi residenti all’estero.
Gli ultimi sondaggi, in ogni caso, indicano anche sul territorio metropolitano e in quelli d’oltremare analoghe tendenze.














