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Business | 26 giugno 2020, 09:12

Cuffie e auricolari: il giusto compromesso tra qualità audio e ingombro

Conoscere la differenza tra cuffie e auricolari è la chiave per una scelta consapevole.

Cuffie e auricolari: il giusto compromesso tra qualità audio e ingombro

Conoscere la differenza tra cuffie e auricolari è la chiave per una scelta consapevole. Questi due termini, in effetti, vengono spesso usati per indicare lo stesso prodotto, quando in realtà si tratta di dispositivi abbastanza diversi tra loro.

In vendita se ne trovano tantissime versioni: wireless, earbuds, in-ear, on-ear, circumaurali, chiuse e aperte... ma quali sono le differenze? E soprattutto quale modello acquistare per un ascolto di qualità?

A prescindere dalla tecnologia impiegata, in fin dei conti l'obiettivo è sempre lo stesso, ossia permettere di ascoltare la musica a fronte di una maggiore praticità di utilizzo. Pertanto, il primo passo da compiere per capire quale prodotto scegliere è valutare differenze, pregi e difetti di ciascuna tipologia per orientarsi al meglio.

Cuffie e auricolari: le differenze

Per la musica, lo sport, il gaming e i video, le cuffie sono ormai diventate un must have irrinunciabile che ci accompagna in diversi momenti della giornata. Da quando sono state inventate ne hanno fatta di strada e i campi di applicazione sono diventati talmente tanti che scegliere i migliori auricolari per le proprie esigenze spesso diventa un'impresa piuttosto complicata, complici le sempre più numerose offerte disponibili sul mercato.

Se siete qui è perché siete confusi e non sapete se preferire una cuffia o un auricolare. Per quanto possano sembrare simili, non bisogna commettere l’errore di pensare che si tratti dello stesso dispositivo, altrimenti correreste il rischio di buttare via i vostri soldi acquistando un modello non corrispondente alle vostre reali necessità.

Partiamo dunque dalle basi, cercando di capire la differenza che intercorre tra i due gadget: gli auricolari, spesso definiti “cuffiette”, vengono posizionati nel padiglione auricolare e permettono di ascoltare la musica e parlare al telefono; mentre le cuffie non si inseriscono nell'orecchio, ma lo coprono o lo avvolgono a seconda del design, e possono essere aperte, semiaperte o completamente chiuse.

Sono più ingombranti rispetto alla controparte, ma offrono un maggior isolamento acustico che può far comodo soprattutto quando si frequentano luoghi particolarmente rumorosi. Gli auricolari, invece, vengono utilizzati soprattutto dagli automobilisti, dai motociclisti e dagli sportivi, poiché il fatto che l'altoparlante penetri leggermente nel condotto uditivo, li rende meno invadenti e, di conseguenza, più comodi da indossare.


In-Ear, On-Ear E Over-Ear

Un'altra differenza che è bene conoscere ai fini di una scelta razionale, riguarda il modo con cui il dispositivo avvolge l'orecchio; caratteristica che ci porta a suddividere le cuffie in tre grandi categorie: over-ear, on-ear e over-ear.

Le cuffie intrauricolari, come il termine stesso suggerisce, vengono inserite all’interno dell’orecchio e, oltre a risultare particolarmente leggere e poco ingombranti, offrono un discreto isolamento dai rumori esterni e migliorando la resa del suono, che viene veicolato più vicino al timpano.

Per contro, però, rischiano di danneggiare l’apparato uditivo se si ascolta la musica a un volume troppo elevato, oltre a creare un ambiente prolifero per germi e batteri a contatto con l'orecchio sudato, specialmente in estate.

Le cuffie sovraurali (on-ear) vengono appoggiate sul padiglione auricolare ma senza avvolgerlo completamente, e sono costituite da due grandi altoparlanti collegati tra loro da una sorta di arco.

Rappresentano la scelta ideale per chi cerca una buona qualità del suono - che è migliore rispetto alle precedenti per quanto riguarda la riproduzione dei bassi - ma senza badare troppo all'ingombro, sebbene esistano comunque modelli pieghevoli relativamente leggeri e facili da trasportare. È anche vero, però, che l'imbottitura di questi dispositivi tende a sporcarsi e usurarsi più velocemente, aumentando tra l'altro il rischio di irritazioni e fastidi all'orecchio.

Infine, abbiamo i modelli over-ear (o circumaurali), caratterizzati da due ampi altoparlanti che si appoggiano sul padiglione auricolare avvolgendolo completamente. Proprio in virtù di questa caratteristica, sono in grado di fornire un’ottima qualità audio assicurando un perfetto isolamento dai rumori esterni.

Rispetto ai precedenti, però, risultano di gran lunga più ingombranti e, sebbene esistano anche versioni senza fili, per sfruttare tutto il loro potenziale è preferibile collegarle al proprio device tramite cavo.

Quale scegliere?

Bene, ora che abbiamo fatto chiarezza sulle differenze tra le tre tipologia di cuffie, per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze occorre considerare una serie di variabili legate sia al tipo di utilizzo che se ne vuole fare sia alle caratteristiche tecniche del modello.

Tenendo conto di quanto detto nei paragrafi precedenti, è chiaro che chi cerca una qualità audio superiore dovrebbe preferire le versioni over-ear che, per quanto risultino più ingombranti delle altre, dispongono di altoparlanti progettati appositamente per fornire un'ottima riproduzione delle note più basse.

Se, invece, avete bisogno di auricolari che vi permettano di ascoltare la musica in ogni momento della giornata senza il fastidio di dovervi portare dietro un oggetto molto pesante e voluminoso, è ovvio che le cuffie intrauricolari sono le più adatte, soprattutto per chi conduce una vita frenetica e vuole principalmente risparmiare.


Richy Garino

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